Rudolph Giuliani è ricoverato in condizioni "critiche ma stabili"
In ospedale il controverso ex sindaco di New York ed ex avvocato di Trump. Che commenta: "Trattato male dai democratici, aveva ragione su tutto"
afp Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York e stretto collaboratore di Donald Trump, è ricoverato in ospedale in condizioni “critiche ma stabili”.
Lo ha reso noto il suo portavoce, Ted Goodman, senza tuttavia specificare le cause esatte del ricovero né da quanto tempo l'ottantunenne politico americano si trovi nella struttura sanitaria. "Il sindaco Giuliani è un combattente che ha affrontato ogni sfida della sua vita con forza incrollabile, e sta lottando con quella stessa forza anche adesso", scrive Goodman sui social media.
L'ultima apparizione pubblica di Giuliani risale a venerdì sera, durante la conduzione del suo programma online "America’s Mayor Live" da Palm Beach, in Florida. In quell'occasione, le sue parole erano apparse roca e interrotte da colpi di tosse. "La mia voce è un po' giù di corda, quindi non potrò parlare forte come al solito, ma mi avvicinerò al microfono", aveva detto all'inizio della trasmissione.
Donald Trump commenta sulla sua piattaforma Truth: "Il nostro favoloso Rudy Giuliani, un vero guerriero e il miglior sindaco della storia di New York, è in ospedale in condizioni critiche. Che tragedia il fatto che sia stato trattato così male dai democratici. Aveva ragione su tutto". E ancora: "Hanno truccato le elezioni, inventato centinaia di storie e fatto il possibile per distruggere il nostro paese e guardate a Rudy".
La figura di Giuliani è una delle più controverse della vita politica recente degli Stati Uniti.
Dopo aver guadagnato fama nazionale come procuratore federale negli anni Ottanta, guidando la lotta contro la mafia e i reati finanziari a Wall Street, fu eletto sindaco di New York nel 1993. La sua gestione degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 gli valse l'appellativo di "Sindaco d'America", un riconoscimento per la fermezza dimostrata in uno dei momenti più bui dello Stato.
Tuttavia, la sua traiettoria successiva è stata segnata da cadute, ostacoli e polemiche.
Ci fu il ritiro dalla corsa per il Senato nel 2000, dopo una diagnosi di tumore alla prostata, poi il fallimento della candidatura presidenziale nel 2008. Ma soprattutto Giuliani è stato a lungo avvocato personale di Donald Trump, principale sostenitore delle accuse di frode nella sconfitta elettorale del tycoon nel 2020. Questa attività lo ha trascinato in una complessa serie di vicende legali, culminata in una condanna per diffamazione da 148 milioni di dollari a favore di due scrutatrici della Georgia.
Il quadro clinico attuale si inserisce in un percorso di salute già segnato dal recente incidente stradale nel New Hampshire dello scorso settembre, in cui Giuliani aveva riportato la frattura di una vertebra e altre lesioni.
Fonte: www.rainews.it
