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Zelensky oggi a Londra, patto di difesa contro i droni. Russia attacca infrastrutture a Odessa
Unian Ucraina avanti con l'adesione all'Ue, via libera informale a tutti i cluster
"Oggi la delegazione ucraina a Bruxelles ha ricevuto dall'Unione europea i parametri di adesione per gli ultimi tre cluster negoziali. Ciò significa che l'Ucraina dispone ora dell'intero insieme dei requisiti da soddisfare per l'ingresso nell'Ue", ha annunciato oggi la premier ucraina Yulia Svyrydenko sul proprio profilo X.
"L'Ucraina sta avanzando con decisione lungo il percorso di integrazione europea. Il rapido completamento dello screening ufficiale della legislazione ucraina per verificarne la conformità al diritto dell'Ue dimostra la capacità istituzionale del Paese e la sua prontezza a passare alla fase successiva", ha proseguito la primo ministro. "I prossimi passi sono la chiusura con successo dei cluster e la firma del Trattato di adesione, fase finale verso la piena appartenenza dell'Ucraina all'Unione europea", ha specificato Svyrydenko.
"Oggi l'Ucraina ha ricevuto i dettagli per il Cluster 3 'Competitività e crescita inclusiva', il Cluster 4 'Agenda verde e connettività sostenibile' e il Cluster 5 'Risorse, agricoltura e politica di coesione'", ha precisato Svyrydenko.
Negoziatore russo: "Questione di tempo prima che l'Europa elemosini il gas russo"
Secondo Kirill Dmitriev, rappresentante speciale della presidenza russa per la cooperazione economica e direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), ci vorrà del tempo prima che l'Europa inizi inevitabilmente a chiedere ulteriori quantitativi di gas russo.
"Secondo le previsioni (della holding bancaria) Hsbc, i prezzi del gas naturale in Europa nel 2026 saranno superiori del 40% rispetto alle proiezioni precedenti. Sarà un disastro per l'industria e le famiglie. Prevediamo cifre almeno del 100% superiori a quelle ipotizzate in precedenza, poiché ci vorrà del tempo prima che l'Europa inizi inevitabilmente a implorare ulteriori quantitativi di gas russo", ha scritto su X.
In seguito all'approvazione da parte dell'Ue del divieto di importazione di gas naturale liquefatto russo, a partire dal primo gennaio 2027, e di combustibile blu tramite gasdotto, a partire dal 30 settembre 2027, Dmitriev aveva affermato che all'Europa si stava avvicinando uno "tsunami energetico".
Ft: Vienna centro dello spionaggio russo in Europa
A quattro anni dall'inizio della guerra in Ucraina, i tetti delle vaste sedi diplomatiche russe nella capitale austriaca hanno silenziosamente riattivato una delle loro più importanti funzioni della Guerra Fredda: quella di fungere da più grande piattaforma di intelligence segreta del Cremlino in Occidente, riferisce il quotidiano britannico Financial Times.
"È una delle nostre principali preoccupazioni riguardo all'attività russa qui. Sappiamo che hanno preso di mira le comunicazioni governative e militari della Nato con i mezzi a loro disposizione", ha affermato un alto diplomatico europeo di stanza nella capitale austriaca. "Vienna ha assunto una grande importanza per loro... è il loro centro nevralgico in Europa", ha specificato la fonte al giornale britannico.
Patto di difesa Gb-Kiev per contrastare la minaccia dei droni a basso costo
Gran Bretagna e Ucraina stanno per firmare una partnership di difesa per contrastare la minaccia dei droni a basso costo. Lo ha annunciato Downing Street in vista della visita del leader ucraino Volodimyr Zelensky a Londra oggi.
L'accordo Regno Unito-Ucraina "rafforzerà la capacità difensiva globale contro la proliferazione di hardware militare a basso costo e ad alta tecnologia, inclusi i droni", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro Keir Starmer in un comunicato. L'intesa punta a sfruttare "l'esperienza" dell'Ucraina nel respingere i droni consolidata in anni di guerra con la Russia, così come la base industriale britannica, "per produrre e fornire droni e capacità innovative".
Zelensky: la Russia sta puntando su droni a basso costo
"La Russia ha iniziato a muoversi", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista rilasciata al giornale israeliano Jerusalem Post. "Si stanno allontanando dall'uso dei missili: hanno cominciato a ridurne la produzione e ad aumentare in modo significativo il numero, il volume, dei droni - diversi tipi di droni, non solo gli Shahed, ma anche altri, più economici". "Passeranno a droni sempre più economici, ad avere centinaia di migliaia di questi droni", ha detto Zelensky.
Ucraina: oleodotto Druzhba di nuovo attivo in sei settimane
L'Ucraina prevede che l'oleodotto Druzhba tornerà operativo solo tra sei settimane, ma la Slovacchia esprime dubbi e chiede una verifica sul campo da parte di esperti europei.
"Secondo la parte ucraina, l'oleodotto Druzhba potrebbe tornare operativo solo tra sei settimane. Noi lo mettiamo in dubbio, perché sono già state fissate molte scadenze", ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar al termine del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Unione europea. Blanar ha aggiunto che Kiev dovrebbe consentire a esperti europei di ispezionare direttamente l'infrastruttura per valutare la situazione reale.
Mosca: un morto per un attacco con droni ucraini su un'auto a Belgorod
Il governo della regione russa di Belgorod ha riferito che le forze armate ucraine hanno attaccato con droni un'auto nell'insediamento di Grayvoron, uccidendo un civile. Nella città di Grayvoron, un drone ha attaccato un'auto. L'uomo è morto sul posto a causa delle ferite riportate", ha riferito il governo regionale sul suo canale Telegram.
Ucraina: la Russia attacca infrastrutture energetiche a Odessa
L'esercito russo ha lanciato attacchi notturni nella parte meridionale della regione di Odessa, causando danni alle infrastrutture energetiche, industriali e portuali.
"Sono stati colpiti i territori di diverse imprese e alcune attrezzature", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleh Kiper, secondo quanto riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform. Per Kiper, a seguito dell'attacco sono scoppiati incendi, domati rapidamente dai soccorritori. Non si registrano feriti.
Kiev: drone russo colpisce un autobus civile a Kutsurub, due feriti
Un drone russo ha colpito ieri sera un autobus che trasportava lavoratori civili nella comunità di Kutsurub, nella regione ucraina di Mykolaiv, ferendo un uomo di 69 anni e una donna di 49. Lo scrive Ukrinform citando un post su Facebook dell'amministrazione militare regionale. Entrambi i feriti sono stati ricoverati in ospedale e, a partire da questa mattina, le loro condizioni sono state definite stabili e di moderata gravità. Complessivamente, le forze russe hanno lanciato tre attacchi con droni a pilotaggio remoto contro le comunità di Ochakiv e Kutsurub nelle ultime 24 ore.
Russia: abbattuti nella notte 206 droni ucraini
La difesa aerea russa ha abbattuto 206 droni ucraini nella notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca. "In totale, nella notte, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 206 droni ad ala fissa ucraini", ha affermato il ministero in una nota. Secondo Mosca, 62 droni sono stati abbattuti nella regione di Bryansk, 43 nella regione di Mosca, di cui 40 diretti verso la capitale, e 28 nel territorio di Krasnodar.
Zelensky: "Pressione sulla Russia è la chiave per la pace"
"I russi non si stanno preparando alla pace. Dobbiamo garantire una protezione completa, ed è esattamente ciò che stiamo facendo. Nel frattempo, non stiamo rimandando i negoziati; nessuno è deluso dalla diplomazia. Non si tratta di una questione di emozioni, come alcuni potrebbero dire. Si tratta di ciò che i nostri partner sono pronti a fare". Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"La Russia opera in modo molto semplice: se ha paura, è disposta a seguire la linea. Se la pressione sulla Russia si indebolisce, la Russia pensa di aver fatto centro e di poter continuare la guerra", ha spiegato. "Ecco perché la pressione sull'aggressore è la chiave per la pace, la vera diplomazia e i veri accordi", ha proseguito. "Oggi ho dato nuove istruzioni a Rustem Umerov. È in costante contatto con la controparte americana, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questa settimana lavoreremo anche con i nostri partner in Europa affinché l'Ucraina abbia maggiori capacità di difesa e i nostri partner siano più disposti a sostenerci", ha aggiunto Zelensky.
Petroliera russa alla deriva presso Malta, Mosca: a bordo centinaia di tonnellate di gasolio
La M.T. Arctic Metagaz, la petroliera attaccata dall'Ucraina all'inizio di marzo e alla deriva vicino a Malta, potrebbe avere a bordo centinaia di tonnellate di carburante, oltre a una grande quantità di gas naturale liquefatto, ha indicato oggi la diplomazia russa.
“Nel momento in cui la nave è stata abbandonata, c'era ancora carburante nelle stive (450 tonnellate metriche di olio combustibile pesante e 250 tonnellate metriche di gasolio), oltre a una quantità significativa di gas naturale”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. La Russia accusa l'Ucraina di aver attaccato all'inizio di marzo questa metaniera partita da Murmansk in Russia e che trasportava gas naturale liquefatto con destinazione Port Said in Egitto, utilizzando droni navali lanciati dalle coste libiche.
Spagna, Zelensky mercoledì a Madrid per incontrare il premier Pedro Sanchez
Dopo la visita a Londra di martedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà mercoledì in Spagna, dove sarà ricevuto da Pedro Sánchez, alla vigilia di un Consiglio europeo a Bruxelles, secondo quanto riferito dagli uffici del primo ministro spagnolo.
Bruxelles, G7 Energia, Kiev: "Servono aiuti immediati e a lungo termine"
Il ministro dell'Energia ucraino, Denys Shmyhal, ha illustrato al G7 Energia "l'entità dei danni" provocati dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche "e ha ribadito la richiesta dell'Ucraina di un sostegno immediato e a lungo termine". Lo si legge in un comunicato diffuso al termine della riunione in videoconferenza dei ministri dell'Energia del G7, affiancati dalla Commissione Ue.
Ue, Jorgensen: “Chieste a Kiev le tempistiche per riparare l'oleodotto Druzhba distrutto da Mosca”
"Abbiamo inviato un segnale molto chiaro all'Ucraina: vorremmo vedere una tempistica su quando" l'oleodotto Druzhba "sarà di nuovo operativo". Lo ha detto il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Energia.
"Se c'è un problema con l'oleodotto è perché la Russia lo ha distrutto, non lo dimentichiamo. Non sussiste alcun problema di sicurezza nell' approvvigionamento, esistono fonti alternative e i Paesi vicini sono stati estremamente disponibili", ha ricordato il commissario Ue, ribadendo che la proposta Ue per lo stop completo al petrolio russo è in arrivo e metterà fine alle deroghe anche per chi, come Ungheria e Slovacchia, ne beneficia oggi. "Tutti i Paesi devono prepararsi a questa eventualità. Non vogliamo acquistare energia dalla Russia in futuro", ha aggiunto.
Ue, Kallas : "Manterremo le sanzioni alla Russia. Mosca estende guerra a paesi vicini"
«Manterremo le sanzioni contro la Russia”. Lo ha indicato la responsabile europea di politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, al termine della riunione dei ministri degli esteri. Nel corso della conferenza stampa Kallas ha dichiarato: "La Russia continua a estendere la guerra ai paesi vicini. Gli attacchi russi contro la centrale idroelettrica ucraina hanno minacciato di contaminare le riserve idriche della Moldavia. Stiamo supportando la Moldavia con attrezzature, aiuti e immagini satellitari, in seguito alla decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sul petrolio russo. L'Europa manterrà le sanzioni e continuerà ad allontanarsi dai combustibili fossili russi". L'Alto rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza ha poi aggiunto: "Aumentare la pressione sulla flotta ombra russa è uno degli strumenti piu' efficaci a nostra disposizione. Mi complimento con Francia, Belgio e Svezia per aver abbordato e sequestrato petroliere con bandiere false" ha concluso.
Commissione Ue, Joergensen: "Intendiamo proporre messa al bando petrolio Russia"
"La Commissione europea intende formulare una proposta per mettere al bando le importazioni di petrolio dalla Russia". Lo ha affermato il Commissario europeo all'Energia, Dan Joergensen, della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo sull'energia.
"Come sapete, al momento ci sono sanzioni e ci sono due paesi che hanno deroghe. Formuleremo una proposta per cambiare questo. Tutti i paesi devono prepararsi per questa situazione - ha aggiunto -. In futuro non vogliamo comprare energia dalla Russia".
Friedrich Merz: segnale sbagliato allentare sanzioni contro la Russia
"La Russia osserva naturalmente con grande attenzione gli sviluppi intorno all’Iran. Mosca sfrutterà ogni occasione per mettere alla prova la Nato e indebolire l’Ucraina. Per questo, a nostro avviso, è stato sbagliato che Washington abbia allentato le misure restrittive sulla vendita di petrolio russo. Noi non seguiremo questa strada. Continueremo invece ad aumentare la pressione sanzionatoria europea sulla Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Berlino con il premier olandese, Rob Jetten. "Concessioni di questo tipo alla Russia non riducono in modo duraturo i prezzi dell’energia. Per l’Ucraina si tratta di un segnale dannoso e sbagliato, che va anche a scapito della nostra sicurezza europea", ha affermato ancora Merz.
Volodymyr Zelensky: discussa produzione congiunta di droni con il Portogallo
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha sentito in videochiamata l'omologo portoghese António José Seguro: “Abbiamo discusso della possibilità di una produzione congiunta di armi, della partecipazione delle imprese portoghesi alla ricostruzione dell'Ucraina e del nostro percorso verso l'adesione all'Unione Europea. Grazie per la vostra chiara posizione riguardo al nostro futuro europeo!”, spiega il capo di Stato di Kiev in un post sui social media
Robert Fico (Slovacchia) a António Costa (Consiglio Ue): "Non può dare priorità agli interessi dell'Ucraina"
"In una conversazione con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ho sottolineato che l'Ue non può dare priorità agli interessi dell'Ucraina rispetto agli interessi degli stati membri come la Slovacchia o l'Ungheria". Lo scrive su X il premier slovacco, Robert Fico.
"Parte sostanziale della nostra conversazione, durata quasi 45 minuti, sia stata dedicata alla questione del ripristino del funzionamento dell'oleodotto Druzhba in territorio ucraino. Il governo slovacco non può accettare la misura unilaterale e dannosa adottata dal presidente ucraino per interrompere il transito del petrolio e si aspetta che le istituzioni dell'Ue esercitino pressioni sulla leadership ucraina affinché ripristini il flusso di petrolio russo, al quale abbiamo diritto fino alla fine del 2027. - ha proseguito - Ho sottolineato al presidente del Consiglio europeo che le istituzioni dell'Ue non possono anteporre gli interessi di un paese non membro dell'Ue, l'Ucraina, a quelli degli stati membri dell'Ue. Ho inoltre espresso insoddisfazione per il fatto che la Commissione europea non abbia finora presentato alcuna proposta concreta per ridurre i prezzi dell'elettricità, nonostante le ripetute richieste dei primi ministri e dei capi di Stato dell'Ue"
Ue: domani iniziano gli ultimi negoziati tecnici che mancano per l'adesione dell'Ucraina
"Domani faremo un altro passo nel percorso di riforma dell'Ucraina verso l'Ue, avviando i negoziati tecnici su tutti i cluster rimanenti". Lo scrive su X la commissaria all'Allargamento, Marta Kos. "Mentre la guerra infuria in Medio Oriente, la Russia spera di trovare stanchezza e divisione. In occasione della seduta odierna del Consiglio Affari esteri, ho sottolineato che dobbiamo dimostrare il contrario. - prosegue - Stiamo procedendo con il ministro dell'Energia ucraino, Denys Shmyhal, e i partner del G7 nell'ammodernamento del sistema energetico ucraino per renderlo resistente agli attacchi della Russia
Andrius Kubilius (Commissione Ue): "La pace non è all'orizzonte"
Nella guerra tra Russia e Ucraina non si intravede alcuna pace all'orizzonte, e l'Unione Europea deve tenerne conto nel rafforzare la propria posizione, ha affermato oggi il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, nel suo intervento al Forum Europa "Idee per rafforzare l'Unione" a Bruxelles. "Mentre costruiamo la nostra indipendenza e la nostra forza europea, dobbiamo renderci conto che nella guerra della Russia contro l'Ucraina non si intravede la pace all'orizzonte", ha affermato Kubilius, sottolineando la "reale possibilità" che l'UE stessa possa trovarsi ad affrontare un'aggressione russa. "L'Ucraina ci sta difendendo. Durante oltre quattro anni di terribile guerra, l'UE e gli Stati membri sono stati i maggiori sostenitori della difesa dell'Ucraina. Solo la forza dell'Ucraina è la via per una pace giusta. Tale pace arriverà se l'Ucraina inizierà a prevalere sulla Russia", ha osservato il commissario.
Fonte: www.rainews.it
