Senegal: legge contro l'omosessualità, raddoppiate le pene
Il Ddl di legge approvato ieri all'Assemblea Nazionale, quasi all'unanimità
Afp I parlamentari senegalesi hanno approvato ieri all'Assemblea Nazionale, quasi all'unanimità, il Ddl che mira a rafforzare il quadro giuridico relativo a determinati reati contro la morale pubblica - in sostanza, contro l'omosessualità-, in particolare attraverso sanzioni più severe previste dalla legislazione vigente.
Il nuovo testo propone di aumentare le pene detentive da cinque a dieci anni, rispetto agli attuali uno e cinque anni, per chiunque venga riconosciuto colpevole di cosiddetti atti "contro natura". La legge prevede anche un aumento delle multe, che potrebbero raggiungere fino a 10 milioni di franchi Cfa (più di 15.000 euro), rispetto agli attuali 1,5 milioni. I dibattiti hanno visto diversi interventi sia da parte della maggioranza che dell'opposizione.
Alcuni parlamentari hanno sottolineato la necessita' di preservare i valori culturali e sociali, mentre altri hanno sottolineato l'importanza di un quadro giuridico chiaro e deterrente, secondo l'agenzia di stampa Aps.
Come nasce la legge, la storia
L'adozione di questa legge fa seguito a un dibattito parlamentare caratterizzato da vivaci scambi su questioni di sovranità giuridica, valori sociali ed evoluzione del diritto penale in Senegal. Diversi relatori hanno inoltre affrontato le sfide legate alla tutela dei minori, alla lotta contro la violenza sessuale e alla salvaguardia della dignità umana.
Tuttavia, la legge prevede la punizione per chiunque si impegni in "denunce abusive fatte in malafede" contro presunti omosessuali. Il nuovo testo chiarisce anche il concetto di "atti contro natura", includendo "atti sessuali tra due persone dello stesso sesso"; include anche due nuovi reati: l'esaltazione e il finanziamento dell'omosessualità, punibili con una pena detentiva da tre a sette anni. Il disegno di legge n. 05/2026, che modifica l'articolo 319 della legge n. 65-60 del 21 luglio 1965, relativa al codice penale, è stato votato da 138 parlamentari presenti (su 165) con nessun voto contrario e tre astensioni.
Il testo sarà sottoposto al presidente della Repubblica Bassirou Diomaye Faye per la promulgazione, secondo la procedura legislativa applicabile. Il Senegal, un Paese a maggioranza musulmana, è da diverse settimane alle prese con la questione dell'omosessualità, un argomento che è tornato regolarmente al centro dei dibattiti negli ultimi anni. La situazione è diventata ancora più instabile dopo l'arresto, all'inizio di febbraio, di 12 uomini, tra cui due celebrità locali, accusati di "atti contro natura", un termine usato per descrivere relazioni "tra due persone dello stesso sesso". Da allora, una serie di nuovi arresti - diverse decine - sono stati riportati quotidianamente dalla stampa.
Tra gli arrestati, alcuni sono accusati di aver trasmesso consapevolmente l'Hiv, alimentando accesi dibattiti contro l'omosessualità. Diverse organizzazioni per i diritti umani hanno condannato questi arresti, chiedendone il rilascio.
Fonte: www.rainews.it
