Israele riconosce il Somaliland. Africa, mondo arabo, Cina, Iran condannano. Trump: "Valuteremo"
Mogadiscio colta nel delicato momento del voto per le amministrative, importante banco di prova in vista delle elezioni nazionali del 2026. Trump ha ironizzato: "Qualcuno sa davvero cosa sia il Somaliland?"
Israele riconosce ufficialmente il Somaliland, una prima assoluta per la repubblica autoproclamata che si è separata dalla Somalia nel 1991.
Il riconoscimento della regione come Stato indipendente ha suscitato un'ampia condanna da parte dei Paesi africani, del mondo arabo, dell'Iran e della Cina. Il governo somalo ha affermato di "respingere categoricamente e inequivocabilmente l'attacco deliberato alla sua sovranità e l'illegale decisione di Israele di riconoscere la regione settentrionale della Somalia".
"La regione del Somaliland è parte integrante, inseparabile e inalienabile del territorio sovrano della Repubblica Federale di Somalia", ha dichiarato il governo somalo. Il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha tenuto oggi delle consultazioni telefoniche con i leader africani, tra cui i suoi omologhi del Kenya, William Ruto; dell'Uganda, Yoweri Museveni; e della Tanzania, Samia Suluhu Hassan, e Gibuti, Ismail Omar Guelleh, secondo una dichiarazione rilasciata dalla presidenza somala.
"Durante la chiamata, i presidenti hanno ribadito il loro sostegno alla sovranità, all'unità e all'integrità territoriale della Somalia", ha dichiarato il suo ufficio. Allo stesso modo, il presidente della Commissione dell'Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha dichiarato di "respingere fermamente qualsiasi iniziativa o azione volta a riconoscere il Somaliland come entita' indipendente", ribadendo che questo territorio "rimane parte integrante" della Somalia.
Anche l'Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo (Igad), un blocco economico di otto paesi dell'Africa orientale, ha affermato sabato che la Somalia è "uno Stato membro sovrano dell'Igad, la cui unità, sovranità e integrità territoriale sono pienamente riconosciute dal diritto internazionale".
L''Ambasciata cinese in Somalia ha espresso il suo sostegno all'"unità nazionale" della Somalia. In una dichiarazione, la rappresentanza ha riferito che l'ambasciatore cinese Wang Yu ha avuto una "conversazione telefonica urgente" con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale somalo Abdisalam Ali, al quale ha espresso "il fermo sostegno della Cina".
Festeggiamenti nel Somaliland
A Hargeisa, capitale del Somaliland, centinaia di persone hanno invaso le strade in serata, secondo testimoni sul posto, per festeggiare un riconoscimento internazionale cercato da decenni. Il presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi, soprannominato "Irro", ha salutato "un grande giorno per il popolo e la Repubblica del Somaliland, una pagina d'oro nella storia della nostra nazione" dopo 34 anni di lotta.
La storia recente della regione grande come ⅓ della Francia
Il territorio del Somaliland, grande 175.000 km², pari a circa un terzo della Francia, corrisponde più o meno all'ex Somalia britannica e si trova all'estremità nord-occidentale della Somalia. Ha dichiarato unilateralmente la sua indipendenza nel 1991, mentre la Repubblica di Somalia sprofondava nel caos dopo la caduta del regime militare del dittatore Siad Barre.
Da allora la repubblica autoproclamata funziona in modo autonomo, con una propria moneta, un proprio esercito e una propria polizia, e si distingue per la sua relativa stabilità rispetto alla Somalia, minata dall'insurrezione islamista di al-Shabaab e dai conflitti politici cronici.
Fino ad oggi non era stata riconosciuta pubblicamente da nessun paese, a parte un tentativo, poi rientrato per ragioni di sicurezza regionale, fatto dall'Etiopia che ancora lavora diplomaticamente con il governo di Hargheisa per ottenere uno sbocco al mare. Strategica infatti la posizione del Somaliland, posto dalla sua nascita nel 1991 in una sorta di isolamento politico ed economico nonostante la sua posizione all'imbocco dello stretto di Bab el-Mandeb, su una delle rotte commerciali più trafficate al mondo che collega l'Oceano Indiano al Canale di Suez.
La regione è afflitta da difficoltà economiche ma anche da conflitti nella parte orientale.
Ministro israeliano Saar: “Stabiliremo relazioni diplomatiche complete”
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha dichiarato venerdì che i due paesi stabiliranno "relazioni diplomatiche complete, con la nomina di ambasciatori e l'apertura di ambasciate". Il presidente del Somaliland è stato invitato in Israele.
La Somalia ha inoltre ribadito il suo "incondizionato" sostegno ai legittimi diritti del popolo palestinese e che "non accetterà mai di rendere apolide il popolo palestinese". Il ministero degli Affari esteri dell'Autorità palestinese ha espresso preoccupazione per questo annuncio, affermando che Israele "ha già menzionato il Somaliland come destinazione per l'espulsione dei rappresentanti del popolo palestinese, in particolare dalla Striscia di Gaza".
Dagli Stati Uniti in un'intervista al New York Post Donald Trump, interrogato sulla questione, ha risposto: "Valuteremo. Studio molte cose e prendo sempre ottime decisioni, che si rivelano corrette", ha spiegato e aggiunto infine "Qualcuno sa esattamente cos'è il Somaliland?".
Fonte: www.rainews.it
