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Hormuz, ancora caos nello Stretto: tre petroliere raggiunte da spari dei pasdaran
Tre imbarcazioni finite sotto i colpi dei barchini dei Pasdaran, tra queste due indiane
Hanno lasciato Dubai e attraversato Hormuz, ora la nave da crociera MSC Euribia viaggia verso il nord Europa. Dopo 40 giorni nel vortice a fisarmonica di quel lembo di mare, chiuso, aperto, richiuso in poche ore, a bordo nessun passeggero ma decine di marinai italiani.
Gian Enzo Duci, Università di Genova: "Le petroliere sono uscite nella zona più vicina alle coste dell'Iran, mentre le navi da crociera sono uscite più a sud, nella zona più prossima all'Oman e agli Emirati Arabi. Si è scelto di provare a sfruttare la finestra di apertura per i transiti in un passaggio di costa dove ieri c'è stata la prova che mine non dovrebbero esserci."
Almeno tre imbarcazioni sono però finite sotto il fuoco dei barchini veloci iraniani armati di missili e razzi. Duci: "Tra cui le due indiane. Appare assolutamente insensato per il governo iraniano attaccare navi di uno dei paesi che si è dimostrato più vicino a lui. Io temo che sia un momento di disorganizzazione per cui hanno sbagliato l'obiettivo e non ci sono state le comunicazioni corrette tra i vari organi dello Stato."
Era stato il ministro degli esteri a dichiarare ieri Hormuz libero per la durata della tregua in Libano. Subito dopo decine di petroliere e navi cargo si erano rimesse in movimento con prudenza. Oggi il dietrofront di Teheran: “Torniamo a controllare noi il passaggio”. Washington, che non ha ritirato il proprio blocco al transito delle navi dirette in Iran, non può imporre un assedio su Ormuz. La consideriamo una violazione del cessate il fuoco.
Fonte: www.rainews.it
