Dopo i casi in Michigan e in Virginia negli Usa si parla sulle possibili cellule dormienti
L'Fbi indaga su “un attacco mirato contro la comunità ebraica” vicino Detroit e su un atto di terrorismo dopo la sparatoria in Virginia. Trump in serata parla di avvenimenti tragici e assicura che le indagini andranno fino in fondo
“Un attacco mirato contro la comunità ebraica”, così l'FBI definisce quanto accaduto ieri vicino Detroit, in Michigan, quando un uomo si è lanciato con la sua auto contro una delle più grandi sinagoghe del Nord America, a West Bloomfield. Nessun ferito grave. Il presunto assalitore, nato in Libano e naturalizzato americano, aveva dell'esplosivo nella vettura ed è stato ucciso dalla sicurezza del tempio. Per terrorismo, invece, indaga l'FBI per la sparatoria di ieri in Virginia, alla Old Dominion University. Un uomo è entrato in una classe, avrebbe urlato "Allah è grande", poi ha ucciso una persona prima di essere fermato dai cadetti presenti e morire subito dopo nella colluttazione. Il presunto autore della sparatoria per la CNN è Mohamed Baylor Jalow, 36 anni, già detenuto per aver fornito sostegno allo Stato Islamico.
In attesa di maggiori dettagli sui due episodi, i media americani sottolineano come negli scorsi giorni si fosse discusso di cellule dormienti o terroristi che si sarebbero potute attivare dopo l'attacco americano israeliano all'Iran. Trump in serata parla di avvenimenti tragici e assicura che le indagini andranno fino in fondo. Quanto alla guerra contro l'Iran, “sta procedendo rapidamente e bene”, dice il presidente durante un evento alla Casa Bianca. Prima sui social aveva scritto che più del prezzo del petrolio, per il presidente degli Stati Uniti è importante impedire a un impero malvagio, come chiama la Repubblica islamica iraniana, di possedere armi nucleari e distruggere il Medio Oriente e il mondo.
Fonte: www.rainews.it
