Russia, ora il Giappone prepara una "missione d'affari" a Mosca per maggio
Tra i temi all'ordine del giorno potrebbe figurare anche l'approvvigionamento di petrolio russo. Ma resta il nodo sanzioni
Getty Tokyo esplora un possibile riavvicinamento con Mosca sul piano economico, in un contesto segnato dall'impennata dei prezzi energetici e dall'incertezza sugli approvvigionamenti. Si tratterebbe di una apertura diplomatica (e su altri piani) che spezza l'isolamento della Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina, ed il fronte compatto delle sanzioni.
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Delegazione economica a Mosca già a maggio
Secondo fonti a conoscenza del dossier citate dall'agenzia Kyodo, il governo giapponese starebbe pianificando l'invio di una delegazione economica nella capitale russa già a maggio, con l'obiettivo di mantenere aperti canali di dialogo in vista di una futura normalizzazione dei rapporti. L'iniziativa, ancora in fase preliminare, si inserisce in una strategia volta a preservare interessi industriali e energetici ritenuti sensibili per l'economia nipponica.
I grandi intermediari finanziari a cui pensa Tokyo per il viaggio
In questa direzione il governo ha contattato almeno cinque grandi trading house, Mitsubishi Corp, Mitsui & Co, Itochu Corp. Sumitomo Corp e Marubeni Corp, e la compagnia di navigazione Mitsui O.S.K. Lines per partecipare alla missione, chiedendo la presenza di alti dirigenti.
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Il petrolio russo
Tra i temi all'ordine del giorno potrebbe figurare anche l'approvvigionamento di greggio russo, con l'iniziativa che rischia però di suscitare polemiche, dato che l'invasione russa dell'Ucraina prosegue e restano in vigore le sanzioni economiche decise da Tokyo e dall'Occidente. Secondo fonti del settore, il mantenimento di canali minimi di dialogo con funzionari governativi e dirigenti d'impresa russi è considerato strategico. Mitsubishi Corp e Mitsui & Co.detengono partecipazioni rilevanti nel progetto Sakhalin 2 per lo sviluppo di petrolio e gas naturale nell'Estremo Oriente russo, guidato dal colosso energetico statale Gazprom.
Nonostante il progetto sia soggetto a sanzioni statunitensi, il Giappone beneficia di un'esenzione che gli consente di continuare a ricevere forniture di gas naturale liquefatto (Lng). Mitsui O.S.K. Lines gestisce navi cisterna rompighiaccio per il trasporto del gas russo nel Mar Glaciale Artico, e il presidente Takeshi Hashimoto presiede il Comitato per la cooperazione economica Giappone-Russia della Keidanren, la federazione delle imprese nipponiche.
Il progetto del 2016 di Shinzo Abe
Il progetto di cooperazione economica tra Tokyo e Mosca era stato rilanciato nel 2016 dall'allora premier Shinzo Abe con il presidente russo Vladimir Putin, con progressi in settori come sanità ed energia, prima di essere di fatto congelato dopo l'inizio del conflitto in Ucraina. Diversi gruppi industriali giapponesi, tra cui Toyota e Nissan hanno nel frattempo ritirato o ridimensionato le proprie attività in Russia.
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Fonte: www.rainews.it
