I Dem chiedono l'impeachment del capo del Pentagono Hegseth: abuso di potere e crimini di guerra
Presentata mozione alla Camera. Un gesto simbolico, ha scarse probabilità di essere approvata. Per Trump si valuta il 25esimo emendamento
AFP Dopo quelle di Pam Bondi e Kristi Noem, traballa ora la poltrona del capo del Pentagono. I Dem della Camera presenteranno oggi cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo scrive Axios, sottolineando che la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, ma è l'ultimo segnale che i Dem si sono compattati attorno a Hegseth come loro nuovo principale bersaglio nel governo Trump.
In precedenza, i Dem avevano spinto per l'impeachment dell'ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e dell'ex procuratrice generale Pam Bondi, entrambe rimosse da Trump negli ultimi mesi.
Con i suoi scandali di lunga data e ora il conflitto con l'Iran, Hegseth è un candidato ideale per diventare il nuovo "spauracchio" del partito. La risoluzione di impeachment di sette pagine, una copia della quale è stata ottenuta da Axios, si concentra principalmente sulle operazioni statunitensi in Iran, sullo scandalo "Signalgate" e sulla presunta cattiva condotta personale di Hegseth.
È solo un altro tentativo dei Democratici di attirare l'attenzione mentre il Dipartimento della Guerra raggiunge gli obiettivi del Presidente
"Questo è solo un altro Democratico che cerca di attirare l'attenzione mentre il Dipartimento della Guerra ha raggiunto in modo deciso e schiacciante gli obiettivi del Presidente in Iran", ha dichiarato la portavoce del Pentagono Kingsley Wilson in una nota ad Axios. Hegseth "continuerà a proteggere la patria e a promuovere la pace attraverso la forza", ha aggiunto.
Il fronte del 25° Emendamento
Mentre la mozione contro Hegseth scuote il Pentagono, i Democratici alzano il tiro anche verso la Casa Bianca. È stata infatti proposta la creazione di una commissione per valutare l'idoneità di Donald Trump ai sensi del 25° emendamento.
Il comitato, composto da 17 membri, dovrebbe giudicare la capacità del Presidente di esercitare le proprie funzioni analizzando parametri che vanno dalla salute mentale all'uso di sostanze, un segnale di come lo scontro istituzionale stia ormai investendo ogni livello dell'amministrazione.
Fonte: www.rainews.it
