Caso Delmastro, atti dell'inchiesta all'Antimafia. Meloni: "Il sottosegretario resta al suo posto"
Prossima settimana si valuteranno le proposte di audizione in Commissione antimafia per la vicenda del sottosegretario alla Giustizia che ha avuto quote in una società con la figlia di Mauro Caroccia, condannato per reati con aggravante mafiosa
Delmastro resta al suo posto? "Sì". Risponde così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi, al termine del Consiglio Ue del 19 marzo, le chiede del futuro del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, dopo il caso della sua ex partecipazione in una società con Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese, condannato in via definitiva dalla Cassazione nel febbraio scorso per reati con aggravante mafiosa.
Meloni: “Parlerò con Delmastro, se la questione è più ampia, la giustizia farà il suo corso”
"Ovviamente parlerò con Delmastro con il quale non sono riuscita a parlare. Io guardo i fatti che conosciamo ora e che io conosco dalla stampa, non so da chi li conosca la stampa" afferma poi la premier nell'edizione speciale del Tg La7. A Enrico Mentana, che ha chiesto: “C'è stata la manina?”, Meloni ha risposto: "Non lo so, sono cose che a volte accadono, ma, insomma, anche qui eventualmente l'ho messo in conto". "Il fatto di Delmastro - ha aggiunto - dice che c'è un sottosegretario di Stato che acquista le quote di un ristorante con dei soci incensurati e che quando scopre che non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci, ha problemi con la giustizia, vende quelle quote. Attenzione, non vende quelle quote quando la notizia esce sul giornale, vende le quote quando lo scopre". "Se la questione fosse più ampia e ci fossero altri problemi, la magistratura farà il suo corso".
Il caso in commissione Antimafia
Gli atti dell'inchiesta sugli affari del clan romano dei Senese, che sono stati associati al caso di una ex società del sottosegretario Andrea Delmastro, sarebbero già in Commissione parlamentare antimafia e la prossima settimana le richieste dell'opposizione per un'audizione dello stesso sottosegretario saranno valutate in ufficio di presidenza. Il sottosegretario alla Giustizia risulterebbe nella storia della compagine societaria "Le 5 Forchette Srl", di cui hanno avuto delle quote anche altri dirigenti di Fratelli d'Italia piemontese, e di cui faceva parte anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro che attualmente si trova in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni per intestazione fittizia di beni per il clan camorristico di Michele Senese, detto 'O pazzo. La Srl, fondata davanti ad un notaio di Biella, aveva l'unità locale in via Tuscolana, al civico 452, dove è stato aperto il ristorante 'Bisteccheria d'Italia'.
Delmastro: “Tutta la mia vita è contro la mafia”
"La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello 2 di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me. Dopodiché si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c'è nulla da dire", afferma a margine delle celebrazioni per i 209 anni del Corpo di Polizia penitenziaria a Napoli il sottosegretario alla Giustizia travolto dal caso.
Le opposizioni chiedono le dimissioni
Le opposizioni compatte attaccano la premier Meloni: era a conoscenza "della vicenda da un mese". E la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein chiede all'inquilina di Palazzo Chigi di "prendere posizioni chiare" e, soprattutto, di farlo prima del referendum. Anche il leader dei cinquestelle, Giuseppe Conte, chiede alla premier di non restare a guardare e di "rivendicare il primato della politica": "Delmastro si deve assolutamente dimettere, come fa un presidente del Consiglio a tenerlo ancora al suo posto?. Angelo Bonelli di Avs parla invece di una situazione di una "gravità inaudita" e cita un altro elemento che chiama in causa il sottosegretario: "Delmastro non ha comunicato alla Camera, come la legge prevede, il fatto che possedeva azioni di una società. Ogni deputato è obbligato a farlo. Perché non lo ha fatto?". Domanda a cui si aggiungono quelle del collega di partito Nicola Fratoianni sul suo rapporto con la famiglia Caroccia.
Fonte: www.rainews.it
