Vincenzo Iannitti, il corpo in uno scantinato: confessa un 19enne
Il corpo del giovane trovato in avanzato stato di decomposizione nella casa vicino a quella dove abitava un amico romeno che ha confessato l'omicidio
Un 19enne di origini romene è stato fermato dai carabinieri su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, con l'accusa di aver ucciso l'amico 20enne Vincenzo Iannitti, il cui corpo è stato rinvenuto in una frazione di Sessa Aurunca, nel Casertano. Il ragazzo ha confessato di aver commesso il delitto colpendo Vincenzo con due coltellate, gettandolo dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio della casa attigua e aver occultato il corpo con una coperta e altro materiale trovato sul posto. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno sequestrato un coltello di8 centimetri. Ancora ignoto il motivo del gesto.
Il corpo del giovane è stato trovato dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca nel tardo pomeriggio di ieri, in una cantinola non distante da piazza Centrale, nella frazione di San Castrese. Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione.
Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, i piedi legati con una corda. E un pezzo della stessa corda sarebbe stato trovato in un'altra casa, a poche centinaia di metri di distanza, dove abitava il ragazzo romeno che ha confessato il delitto.
Pochi giorni dopo la scomparsa, il papà del giovane in una lettera aperta aveva invitato amici e conoscenti "a squarciare il velo di omertà" percepito dalla famiglia, chiedendo aiuto e notizie sulla sorte del ragazzo. "I familiari necessitano di speranza ma soprattutto verità. Sappiate che il silenzio o l'indifferenza talvolta sono più dolorosi di qualsiasi verità" aveva scritto Marco Iannitti, padre di Vincenzo. E domenica la comunità di Sessa Aurunca si era stretta intorno alla famiglia in un silenzioso corteo che ha attraversato le strade delle frazioni del Comune domitio.
Fonte: www.rainews.it
