È morto Oscar Schmidt, la leggenda del basket aveva 68 anni
Unico brasiliano nella Hall of Fame dell'Nba e una delle più grandi leggende dello sport del Paese. Fu protagonista in Italia con la Juve Caserta. Il Presidente Lula: "Ci ha unito attorno ai campi, con tiri indimenticabili e leadership indiscutibile"
ipa L'ex giocatore di basket Oscar Schmidt, stella della Juve Caserta, è morto in ospedale, all'età di 68 anni. Era malato da tempo. La famiglia ha annunciato la scomparsa con un comunicato in cui ricorda "uno dei più grandi nomi nella storia del basket mondiale e una figura di immenso valore umano e sportivo", sottolineando come Schmidt abbia affrontato la malattia "con dignità e resilienza, rimanendo un esempio di amore per la vita". La veglia funebre e la sepoltura si terranno in forma privata.
Schmidt iniziò la sua carriera in Brasile dopo aver abbandonato il sogno del calcio. Cresciuto cestisticamente tra Brasilia e San Paolo, si impose presto all'attenzione internazionale fino a diventare il punto di riferimento della nazionale brasiliana. Con il numero 14 sulle spalle, partecipò a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, da Mosca 1980 ad Atlanta 1996, segnando complessivamente 1093 punti: un record storico che lo consacra come miglior marcatore olimpico di sempre.
Nel 1982 l'arrivo in Italia: in undici stagioni tra Caserta e Pavia mise a segno 13.957 punti, con una media impressionante di 34,6 a partita. Scelto nel 1984 dai New Jersey Nets, rifiutò la NBA preferendo restare protagonista in Europa e con la nazionale. Nel 2023 era tornato a Caserta per partecipare a una docuserie sulla storia della squadra, ricevendo l'abbraccio del pubblico che non lo ha mai dimenticato.
"Oscar Schmidt, il 'Mão Santa', è stato il più grande idolo della storia del basket brasiliano e uno dei più grandi cestisti della disciplina. Esempio di ostinazione, talento e di amore per la maglia della Seleçao". Inizia così il post con cui il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ricorda Oscar Schmidt. “Per decenni ha unito il Paese attorno ai campi, con tiri indimenticabili e leadership indiscutibile. Ha disputato cinque Olimpiadi e si è laureato il massimo realizzatore nella storia dei Giochi”.
Fonte: www.rainews.it
