Lo spazio aereo vuoto sopra l'Iran dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele
Le immagini dal radar di volo. Spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran non saranno utilizzati fino al 7 marzo. Bloccati 38.500 turisti stranieri
Numerose compagnie aeree internazionali, da questa mattina, hanno cancellato i voli diretti non solo in Iran ma anche in numerosi Paesi del Medio Oriente anteponendo come ''massima priorità'' la sicurezza dei viaggiatori. Al momento tra le compagnie che hanno fatto sapere con comunicati ufficiali la decisione in seguito agli attacchi aerei contro l'Iran lanciati da Stati Uniti e Israele ci sono Ita Airways che ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell'8 marzo).
I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran; per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo. Inoltre, Air India ha sospeso tutti i voli verso tutte le destinazioni mediorientali; l'Agenzia Federale Russa per il Trasporto Aereo (Rosaviatsia) ha sospeso tutti i voli commerciali dalla Russia verso Iran e Israele. Tra le altre compagnie Air France ha cancellato i voli per Tel Aviv fino a domani, oggi per Beirut, Dubai e Riyadh; Lufthansa fa sapere di aver cancellato i voli per Dubai, Beirut e Oman. La Turkish Airlines ha sospeso i voli verso 10 nazioni del Medio Oriente. Qatar Airways ha sospeso tutti i voli a causa della chiusura dello spazio aereo. Lo scenario è in continua evoluzione.
Circa 38.500 turisti sono attualmente bloccati in Israele, che ha chiuso il suo spazio aereo dopo il via all'attacco all'Iran questa mattina. Il dato e' stato riferito dal ministero del Turismo israeliano, aggiornato a ieri. Si tratterebbe comunque di un numero approssimativo di cittadini stranieri bloccati nel Paese, in quanto oggi non ci sono stati voli in arrivo o in partenza fino a nuovo avviso.
Sirene antiaeree ed esplosioni sono state udite questa mattina a Gerusalemme e in altre citta' del nord di Israele a causa dell'intercettazione di missili iraniani, che continuano a rispondere al Paese con diverse salve. I paramedici del servizio israeliano Magen David Adom hanno finora curato i feriti in viaggio verso aree sicure, ma non e' stato segnalato alcun impatto missilistico.
Fonte: www.rainews.it
