
Meta ha drasticamente ridotto la visibilità di un video di Alessandro Barbero sul referendum della riforma della giustizia, etichettandolo come "informazione falsa", scatenando polemiche politiche e dibattiti sul ruolo delle piattaforme nella diffusione di contenuti politici. La contestazione riguarda in particolare la differenza tra valutazioni politiche interpretative e dati falsi, e il possibile impatto sul dibattito democratico.
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