Autostrade per l'Italia: l'Ad Arrigo Giana incontra 300 studenti per parlare di sicurezza stradale
Nel progetto, sviluppato nelle scuole secondarie superiori dall’Osservatorio for independent thinking e ASPI, l’Ad e la campionessa paralimpica Ambra Sabatini dialogano con i giovani per promuovere consapevolezza e responsabilità alla guida
Ansa All’Istituto Schiaparelli-Gramsci di Milano, davanti a 300 studenti delle scuole secondarie superiori di diverse regioni italiane, l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, intervistato da Nicola Saldutti (Responsabile Redazione Economia del Corriere della Sera) e Armando Stella (responsabile Digital de Il Giorno), ha partecipato all’incontro dell’iniziativa “Guidiamo usando la testa”, promossa nelle scuole secondarie superiori da Osservatorio for independent thinking, presieduto da Andrea Ceccherini e Autostrade per l’Italia.
Insieme a Giana è intervenuta anche l’atleta paralimpica, Ambra Sabatini, in un dialogo aperto sulla sicurezza stradale e sulla guida responsabile.
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“Più che un insieme di regole, la sicurezza stradale è una cultura da costruire e trasmettere – sottolinea l’Ad di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana –. Iniziative come questa ci permettono di parlare direttamente alle nuove generazioni, contribuendo ad accrescere la loro consapevolezza e ad avvicinarle a un’idea di mobilità più responsabile. Aggiungere anche solo un tassello a questo percorso è per noi il risultato più importante. La sicurezza si costruisce nel tempo, attraverso conoscenza, condivisione e impegno quotidiano. È in questa direzione che lavoriamo ogni giorno con determinazione per infrastrutture più sicure, tecnologie sempre più evolute e una attenzione costante alla diffusione di comportamenti consapevoli alla guida.”
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“Guidiamo usando la testa” è un progetto con l’obiettivo di responsabilizzare la popolazione, partendo dai più giovani, nell’acquisire l’abitudine a cercare la sicurezza che va di pari passo con la consapevolezza dei rischi prodotti da condotte sconsiderate. Insieme agli insegnanti, lavorare sull’importanza dell’educazione e della sicurezza stradale a tutto tondo, in termini di cittadinanza: utilizzando anche il collegamento che il progetto “Il Quotidiano in Classe” promosso da Osservatorio for independent thinking offre, portando tra i banchi la vita vera e l’informazione di qualità.
L’iniziativa prevede l'attivazione diretta dei giovani attraverso una serie di materiali didattici e momenti di confronto tra gli studenti e alcuni Testimonial, che saranno la base per l’approfondimento delle tematiche ma anche per promuovere l’interessamento e l’impegno degli alunni per la loro sicurezza e quella altrui: per il bene della comunità.
“Guidiamo usando la testa”, che nel 2025/2026 ha coinvolto circa 9.100 studenti, è un progetto triennale di education che si è sviluppato su gli a.s. 2024/2025-2025/2026 e proseguirà nel 2026/2027 nelle scuole secondarie superiori iscritte a “Il Quotidiano in Classe” delle province di Genova, Milano, Udine, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Pescara e del comune di Cassino.
L’iniziativa, con la preziosa e fondamentale collaborazione dei docenti, si è sviluppata secondo un format ben preciso: formazione dei formatori, attività in classe, incontri dal vivo per studenti con esperti, giornalisti e testimonial, attività peer to peer in classe, ricerca scientifica annuale.
“Per me parlare di sicurezza stradale significa parlare di vita, di scelte e di responsabilità - afferma Ambra Sabatini, campionessa paralimpica e testimonial di Autostrade per l’Italia per le campagne di sicurezza -. Anche un solo momento di distrazione può avere conseguenze enormi: per questo è fondamentale che ciascuno di noi, soprattutto i più giovani, sia consapevole di quanto sia importante mettersi alla guida con attenzione e rispetto per sé stessi e per gli altri. Lo sport mi ha insegnato l'importanza e il valore delle regole, dell’impegno e della disciplina: gli stessi principi che dovrebbero guidarci ogni giorno anche sulla strada. Iniziative come questa sono fondamentali perché aiutano a costruire una cultura della sicurezza che parte proprio dai ragazzi e può fare davvero la differenza".
Nel corso dell’evento, l’AD Giana ha sottolineato l’importanza di promuovere un progetto come quello insieme all’Osservatorio che aiuta i giovani a sviluppare un forte spirito critico e quindi a essere padroni della propria testa.
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Fonte: www.rainews.it
