Exit poll Bulgaria: avanti l'ex presidente Radev con quasi il 39%, crollo dei conservatori
I conservatori al 15,4%, socialisti del partito Bsp al 4,1%. I sondaggi davano in testa "Bulgaria Progressista" dell'ex presidente della Repubblica Rumen Radev. Per i 240 seggi dell'Assemblea unicamerale di Sofia sono in lizza 24 partiti e coalizioni
In Bulgaria i primi exit poll diffusi dall'agenzia Market Lynx alla chiusura dei seggi delle legislative anticipate, danno in testa con il 38,9% dei voti il partito 'Bulgaria progressista' dell'ex presidente Rumen Radev. Dura batosta per i conservatori di Gerb. Il leader del partito Boyko Borissov aveva governato il Paese nel passato per quasi dieci anni. Ora Gerb si piazzerebbe al secondo posto con il 15,4% dei voti. L'altra novità di stasera riguarderebbe i socialisti. Il loro partito Bsp nonostante le previsioni delle agenzie sarebbe riuscito a superare lo sbarramento al 4% per entrare in Parlamento raccogliendo il 4,1% dei voti.
Al voto dalle 7 locali
In Bulgaria dalle 7 locali, le 6 italiane, si sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari anticipate, che vedono favorito il neocostituito partito “Bulgaria Progressista” dell'ex presidente della Repubblica Rumen Radev. Si tratta dell'ottavo voto anticipato negli ultimi cinque anni, segno di una elevata instabilità politica legata a un parlamento tradizionalmente molto frammentato, incapace di determinare maggioranze solide in grado di garantire governi stabili e duraturi. Per i 240 seggi dell'Assemblea unicamerale di Sofia sono in lizza 24 partiti e coalizioni, cinque dei quali, stando ai sondaggi della vigilia, dovrebbero superare lo sbarramento del 4%.
Tutte le agenzie demoscopiche danno per scontata la vittoria di “Bulgaria Progressista” di Radev col 33% circa, cioè senza una maggioranza assoluta. Nel gennaio scorso Rumen Radev (62 anni) in un atto senza precedenti, annunciò le sue dimissioni rinunciando all'incarico, dichiarando di voler scendere in campo per "distruggere il modello oligarchico e combattere la mafia infiltratasi in tutti i livelli di governo del Paese". Radev, ex comandante dell'aeronautica, ha dichiarato due giorni fa che "non si deve prestare aiuto militare all'Ucraina". "Non sono filo-russo, ho una posizione filo-bulgara, cioè realistica. Su Kiev, "si stanno prendendo decisioni avventate, che non tengono conto delle conseguenze. Questo sta portandola Bulgaria e l'Ue verso una crisi".
In Bulgaria il governo cade dopo le proteste di massa
La novità nel voto di oggi, sarebbe, secondo le agenzie, il "tramonto" dei conservatori del Gerb, che hanno dominato la politica bulgara per oltre un decennio. Altra grande novità potrebbe essere la previsione che per la prima volta il Partito socialista (Bsp) rischia di restare fuori dal parlamento. L'ennesimo voto anticipato in Bulgaria si tiene in una situazione di stallo economico e malessere sociale per il galoppante carovita dopo l'introduzione dell'euro all'inizio dell'anno. Si prevede una maggiore affluenza alle urne, circa il 55% degli elettori rispetto al 45% del voto precedente.
I circa 6,5 milioni di elettori, compresi i numerosi residenti all'estero, potranno votare in oltre 12 mila seggi elettorali nel paese e 500 all'estero, fino alle 20 locali, le 19 italiane, con i primi exit pool attesi nella serata.
Affluenza in crescita: alle 14 ora locale era del 26,9%, nel 2024 era stata del 20%
L'affluenza alle urne in giornata risulta sostanzialmente elevata rispetto alle elezioni precedenti. Secondo il sondaggio dell'agenzia Alpha Research, alle ore 14:00 (le 13:00 italiane) l'affluenza era del 26,9% degli elettori rispetto a meno del 20% nelle elezioni del 2024.
La legge proibisce di pubblicare exit poll prima del termine della giornata elettorale, ma secondo i dati trapelati da diversi sondaggi alle ore 14:30 (le 13:30 italiane) il neocostituito partito 'Bulgaria Progressista' dell'ex presidente della Repubblica Rumen Radev otterrebbe 37,5% dei voti, seguito dai conservatori del Gerb con il 16,7%. I liberali al terzo posto raccoglierebbero il 14,9% dei voti.
"Oggi la Bulgaria ha un'occasione storica per rompere con il modello oligarchico. Invito tutti i bulgari ad andare a votare.
Questo è l'unico modo per sommergere il voto comprato in un mare di voti liberi e riprenderci il nostro Paese", ha detto dopo aver votato il leader del partito 'Bulgaria progressista', Rumen Radev. "È poco probabile che dopo il voto di oggi si possa formare un governo regolare. Non faremo parte di nessuna coalizione", ha dichiarato da parte sua al seggio elettorale Boyko Borissov, ex premier e leader del partito conservatore Gerb. In passato Borissov ha governato la Bulgaria per circa 10 anni.
I seggi chiuderanno alle 20 locali, le 19 italiane. dopo di che si conosceranno i primi exit poll.
Fonte: www.rainews.it
