Crosetto sull'attacco di Hezbollah in Libano: "Vogliono destabilizzare la regione"
Il ministro della Difesa ha affermato che "nelle attuali condizioni, la missione UNIFIL non ha più senso". Annunciato l'impiego di cacciamine italiani nello Stretto di Hormuz per la libertà di navigazione
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha tracciato un quadro netto e preoccupante della situazione in Medio Oriente, definendo gli attacchi di Hezbollah come una precisa strategia per impedire il consolidamento della tregua e il rafforzamento dell'esercito libanese nel sud del Paese.
Secondo Crosetto, la natura terroristica dell'organizzazione mira esclusivamente a destabilizzare la regione, rendendo di fatto inefficace l'attuale assetto internazionale.
"Nelle attuali condizioni, la missione UNIFIL non ha più senso." Questa la dichiarazione forte del Ministro, che ha confermato di aver espresso formalmente questa posizione in una lettera indirizzata direttamente al Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Il contributo italiano nello Stretto di Hormuz
Sul fronte della sicurezza delle rotte commerciali, l'Italia si prepara a un ruolo da protagonista nello Stretto di Hormuz. Una volta ottenuto il via libera dal Parlamento, il contributo nazionale si concretizzerà nell'invio di unità specializzate:
La flotta: L'Italia dispone di 10 cacciamine, di cui 8 attualmente operativi.
La logistica: Le navi, attualmente di stanza alla Spezia, potrebbero raggiungere l'area operativa in 20-25 giorni.
L'equipaggio: Ogni unità impiega tra le 40 e le 45 persone.
Il piano di scorta
Il dispiegamento prevede un complesso coordinamento tra le missioni internazionali già attive. I cacciamine verrebbero scortati fino a Suez da una fregata impegnata nell'operazione Aspides; da lì, il passaggio di consegne alla fregata italiana Bianchi (attiva nell'operazione Atalanta) per l'accompagnamento finale fino alle acque dell'Oman.
Fonte: www.rainews.it
