Messico, la violenza potrebbe aumentare
Con l'uccisione di "El Mencho" si crea un vuoto di potere a Jalisco, da cui la necessità di una dimostrazione di forza
"Ci sono tutte le garanzie e nessun rischio" queste le parole della presidentessa del Messico, Claudia Sheinbaum, in merito ai dubbi sorti sul regolare svolgimento del Mondiale dopo i recenti fatti che hanno coinvolto il paese centroamericano. Lo stato di allerta, emesso domenica 22 febbraio dopo l'uccisione di "El Mencho", uno dei narcotrafficanti più sanguinari della storia del paese, ha interessato 20 stati della Repubblica messicana, tra cui Guadalajara e Jalisco, sedi dei playoff e di diverse partite della Coppa del Mondo. Secondo quanto riportato da Espn, la Fifa ha richiesto un rapporto al suo ufficio in Messico in merito agli eventi che hanno interessato il paese, per apprendere i dettagli e le circostanze del caso. La sede messicana della federazione internazionale ha dunque proceduto a inoltrare, alla sede centrale di Zurigo, tutti i documenti riguardanti la situazione attuale, in modo tale da determinare gli step successivi. Fino a questo momento non si hanno variazioni nel panorama calcistico mondiale, che vede il Messico sia come sede dei play-off intercontinentali che si svolgeranno a marzo, sia come paese ospitante di tredici match della Coppa del Mondo divisi tra le città di Guadalajara, Monterrey, e Città del Messico, dove si svolgerà il match di apertura tra i padroni di casa e il Sudafrica.
Fonte: www.rainews.it
