Trump irride Reiner: "Uno squilibrato, morto perché ossessionato da me"
Critiche anche da esponenti repubblicani, Don Bacon: "Mi sarei aspettato qualcosa del genere da un ubriaco in un bar, non dal presidente degli Stati Uniti"
I corpi dei coniugi Reiner sono stati appena scoperti, uccisi in casa a coltellate, la notizia sta portando shock e dolore in tutto il mondo: ed ecco, tempestivo sul suo social Truth, il commento del presidente Donald Trump.
“Reiner è morto a causa della rabbia che ha causato agli altri attraverso la sua grave, inflessibile e incurabile malattia, una malattia che debilita la mente nota come sindrome da squilibrio di Trump”. E ancora: "Era noto per aver fatto impazzire il prossimo con la sua furiosa ossessione per Trump, con la sua evidente paranoia che ha raggiunto nuove vette mentre l'amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza, e con l'età d'oro dell'America alle porte, forse come mai prima".
Rob Reiner, 78 anni, era un attivista democratico e più volte si era mobilitato contro le politiche della Casa Bianca.
Ma un attacco di questo tenore, da parte di chi detiene il massimo potere politico nazionale contro un regista appena assassinato con la moglie, esplode come una bomba in tutto il mondo del cinema e non solo. Anche perché, stando alle prime informazioni, si è trattato di un dramma familiare senza alcuna implicazione politica - a differenza, per esempio, dell'omicidio di Charlie Kirk, che Trump sfruttò ampiamente a suo sostegno.
Le reazioni critiche, anche dai Repubblicani
Le parole del presidente appaiono “indifendibili” ad almeno due repubblicani: “Questa è una tragedia familiare, non una questione di politica o di nemici politici”, dice Marjorie Taylor Green - che negli ultimi mesi è diventata una voce sempre più critica rispetto alle mosse di Trump. Anche il collega Thomas Massie sfida i compagni di partito a difendere “i commenti inappropriati e irrispettosi” su “un uomo che è stato brutalmente ucciso”.
Don Bacon, esponente repubblicano che non si ricandiderà alle elezioni del 2026, ha dichiarato alla CNN che si sarebbe aspettato "di sentire qualcosa del genere da un ubriaco in un bar, non dal presidente degli Stati Uniti".
Se qualcuno si aspettava una sia pur parziale rettifica, a mente più fredda, quel qualcuno è rimasto deluso. Perché a distanza di ore Trump ha confermato la sua posizione: "Non ero un suo fan. Era una persona squilibrata, per quanto riguarda Trump", dice il presidente conversando con i giornalisti nello Studio Ovale quando gli chiedono delle sue precedenti dichiarazioni su Truth.
A Los Angeles le indagini sull'omicidio sono ancora all'inizio ma in cella è finito il figlio di Reiner, che ha avuto gravi problemi di tossicodipendenza.
Fonte: www.rainews.it
