Le conclusioni della perizia psichiatrica su Chiara Petrolini: "Capace di intendere e volere"
La 22enne è accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti ad un anno di distanza l'uno dall'altro. La perizia sarà discussa nell'udienza del 13 febbraio
ANSA / SANDRO CAPATTI Chiara Petrolini era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. E' la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Corte di assise di Parma nel processo alla 22enne accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti ad un anno di distanza l'uno dall'altro.
Le perite Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli non hanno infatti identificato una patologia che possa aver inciso sulla capacità dell'imputata, ritenuta anche capace di stare in giudizio. La ragazza viene comunque definita soggetto immaturo e fragile, meritevole di un trattamento e percorso di cura non così differente da quelli dedicati per minori.
Alle psichiatre che l'hanno analizzata per conto dei giudici della Corte di assise Chiara Petrolini appare immatura: rispetto al comportamento osservabile, che mostra un aspetto infantile, non sempre adeguato al contesto nei modi, e nelle espressioni. La ragazza risulta immatura anche rispetto alle tappe evolutive, osservano le perite Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, che appaiono essere raggiunte solo "in vestigia" en on nella realtà. Con un adattamento superficiale a quello chela giovane imputata immagina sia ciò che da lei ci si possa aspettare e "una evidente dissonanza tra la sensazione soggettiva e l'immagine che mostra all'eterno, iper adattata". La perizia sarà discussa nell'udienza del 13 febbraio.
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Chiara Petrolini, è ai domiciliari ma con il braccialetto elettronico. La procura ha applicato il dispositivo dopo la decisione del tribunale del Riesame, che era diventata esecutiva.
Dopo la notifica delle motivazioni, a fine dicembre, le parti si erano date 10 giorni di tempo per presentare ricorso. Né l'avvocato difensore di Chiara, né la procura hanno deciso però di procedere in appello.
L'ultima decisione del Tribunale, quindi, diventa definitiva. A Chiara, ai domiciliari dal 20 settembre 2024, è stata applicata una cavigliera, che farà scattare un allarme in caso di spostamenti non autorizzati.
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Fragile, immatura, incapace di intendere e di volere perché si trovava in uno stato di dissociazione che ha caratterizzato le due gravidanze ed è divenuta "acuta e drammatica" al momento dei parti.
Questa è Chiara Petrolini secondo i consulenti psichiatrici nominati dalla difesa. La descrivono così nelle conclusioni della relazione depositata a maggio per l'udienza preliminare e mai uscite, dopo aver avuto colloqui nei primi mesi del 2025 con la 22enne di Traversetolo (Parma), poi rinviata a giudizio per duplice omicidio premeditato e soppressione dei cadaveri dei due figli neonati, partoriti e morti a maggio 2023 e agosto 2024 e sepolti nel giardino di casa.
A una conclusione opposta sulla capacità di Chiara sono arrivati invece gli psichiatri della Procura di Parma.
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Fonte: www.rainews.it
