L’ex ambasciatore britannico Mandelson arrestato a Londra per il caso Epstein
Secondo Scotland Yard avrebbe fornito informazioni riservate al faccendiere pedofilo
AFP Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Usa e segretario di Stato per le imprese tra il 2008 e il 2010, legato al New Labour di Tony Blair, è stato arrestato dagli agenti della polizia britannica nell’ambito dell’indagine penale sul caso Epstein. Sotto la lente degli investigatori le informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, con il defunto faccendiere pedofilo statunitense Jeffrey Epstein.
Scotland Yard ha reso noto che l’arresto è avvenuto in base all’accusa di “cattiva condotta in ufficio pubblico”. Mandelson sarebbe stato prelevato nella sua casa di Londra da due agenti in borghese che poi lo avrebbero fatto salire su un’auto. Il fermo ha fatto seguito alle perquisizioni da parte di Scotland Yard in due proprietà dell’ex ambasciatore, di cui una a Londra e l’altra nel Wiltshire, nel sud-ovest dell’Inghilterra.
Le accuse nei confronti di Mandelson sono state mosse dopo la pubblicazione negli Stati Uniti delle email sullo scandalo Epstein. Secondo gli investigatori tra il 2009 e il 2010, quando era segretario di Stato, Mandelson avrebbe inviato al faccendiere informazioni riservate sulla stretta fiscale ai bonus dei banchieri dopo la crisi del 2008 e sull’approvazione del mega intervento Ue da 500 miliardi di euro per il salvataggio delle banche europee. Questi documenti erano stati classificati come sensibili per i mercati finanziari.
Fonte: www.rainews.it
