Trump insulta Powell, 9 banchieri centrali lo difendono
Dopo l'inchiesta, cresce la pressione di Trump contro il capo della Fed. Che incassa la solidarietà delle istituzioni bancarie internazionali
“Piena solidarietà al sistema della Federal Reserve e al suo presidente, Jerome H. Powell”: così, in una dichiarazione congiunta, ben nove banchieri centrali, insieme ai vertici della Banca dei regolamenti internazionali, fanno eco alle preoccupazioni espresse da tre ex presidenti della Fed - Bernanke, Yellen e Greenspan - alla notizia dell'inchiesta sul numero uno della Federal Reserve aperta dal governo americano sul budget usato nella ristrutturazione della sede. Una mossa dal sapore più politico che giudiziario.
E così, dalla Bce alla Banca di Svizzera passando per la Bank of England, i banchieri centrali ricordano che “l'indipendenza è una pietra angolare della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica, nell'interesse dei cittadini che serviamo”.
Preoccupano i toni sempre più accesi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il governatore della Federal Reserve Jerome Powell, a sole due settimane dalla riunione del direttivo che dovrà decidere sul costo del denaro. Gli ultimi dati diffusi sull'inflazione a dicembre sono un vero e proprio assist per l'inquilino della Casa Bianca per tornare a incalzare Jerome Powell — o "Jerome Too Late Powell", per usare l'appellativo ormai associato indissolubilmente al capo della Fed da Donald Trump — affinché tagli i tassi.
Con un'inflazione annuale invariata a dicembre al 2,7%, ai minimi da luglio, Trump torna a chiedere un taglio significativo dei tassi, senza lesinare attacchi e accuse derisorie al numero uno della Fed, definito sul suo social Truth “incompetente” o “corrotto” in relazione all'inchiesta sul budget. E poco importa se a maggio scadrebbe naturalmente il mandato di Powell: Trump ricorda che a breve sceglierà il nuovo capo della banca centrale americana.
Fonte: www.rainews.it
