Pordenone, ucciso in casa a colpi di spranga l'imprenditore Mario Ruoso
A trovarlo, il nipote allertato dai dipendenti dell'autosalone dell'anziano imprenditore. La vittima aveva 87 anni; aveva fondato Tele Pordenone
Colpito più volte alla testa, probabilmente con una spranga. È morto in questo modo, nella sua casa all'ultimo piano di un condominio di Porcia, Mario Ruoso, 87 anni, figura storica dell'imprenditoria pordenonese, attivo nel settore del commercio di auto e fondatore di una delle prime tv locali della zona, Tele Pordenone.
A confermare l'ipotesi di un delitto, circolata fin da subito, Il Procuratore della Repubblica di Pordenone, Pietro Montrone: «È una morte violenta, tutta da verificare; ma probabilmente sì, un omicidio» ha detto il magistrato ai cronisti, precisando poi che l'uomo presentava «botte alla testa» inferte con un «corpo contundente».
L'arma del delitto non è ancora stata ritrovata.
Ruoso era andato al lavoro fino al giorno prima nella sua concessionaria di automobili. I collaboratori non vedendolo arrivare in ufficio come al solito e non ricevendo risposte al telefono hanno allertato il nipote Alessandro. E' stato lui a trovarlo senza vita nella sua abitazione, all'ultimo piano di un condominio in via del Porto a Porcia, nel primo pomeriggio di oggi, riverso a terra coperto di sangue vicino alla porta. La morte risalirebbe al mattino, secondo una prima ispezione cadaverica svolta dal medico legale Antonello Cirnelli.
Gli agenti della polizia di Pordenone hanno operato per ore, impegnati negli accertamenti per chiarire le cause del decesso. In supporto è arrivata anche la scientifica da Padova. Sono anche state acquisite le immagini di videosorveglianza di un'attività commerciale vicina e sentiti alcuni testimoni.
Il cordoglio del mondo politico.
«Con la scomparsa di Mario Ruoso viene a mancare una figura che, in particolare attraverso le attività del Garage Venezia e di Telepordenone, ha contribuito in modo significativo alla vita economica e informativa del territorio, lasciando un segno profondo nella comunità pordenonese.» Questo il commento del sindaco di Pordenone, Alessandro Basso. «Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo il pensiero e la vicinanza dell’Amministrazione comunale, della città e mia personale in questo momento di dolore».
«Apprendo con grande tristezza la notizia della scomparsa di Mario Ruoso, storico imprenditore pordenonese» scrive il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava. La sua lunga carriera, caratterizzata da passione, visione imprenditoriale e impegno per il territorio, lascia un segno profondo. Esprimo le mie più sincere condoglianze alla famiglia».
Secondo il segretario regionale della Lega, Marco Dreosto, «La scomparsa di Mario Ruoso lascia un segno profondo nella comunità pordenonese. Imprenditore conosciuto e intraprendente, Ruoso è stato per molti anni una figura attiva nel tessuto economico del territorio, operando con passione nel settore automobilistico e nel mondo dell’informazione televisiva locale».
«Attraverso le sue attività imprenditoriali ha contribuito allo sviluppo di iniziative economiche e mediatiche che hanno accompagnato la vita della comunità e del territorio pordenonese, dimostrando spirito di iniziativa e attaccamento alla propria terra».
«In questo momento di dolore esprimiamo la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia, ai collaboratori e a quanti gli hanno voluto bene».
Fonte: www.rainews.it
