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Chi è Vladimir Alekseyev: dalla Siria alla Wagner, identikit del generale russo ferito a Mosca
Il numero due dei servizi segreti militari è stato ferito da colpi d’arma da fuoco nel nord-ovest della capitale. Dalla Siria alla Wagner, identikit del generale che figura nelle liste di sanzioni dell’Unione europea e del Regno Unito
Il generale russo Vladimir Alekseyev, vice capo dell’intelligence militare (GRU), è stato ferito a colpi d’arma da fuoco a Mosca e ricoverato in ospedale. Lo ha dichiarato in un comunicato la portavoce della commissione investigativa Svetlana Petrenko.
L’attentato è avvenuto in un quartiere residenziale nel nord-ovest della capitale: secondo l’ufficio del procuratore di Mosca, un aggressore non identificato ha sparato più volte prima di fuggire. Le autorità parlano di condizioni gravi ma non hanno diffuso ulteriori dettagli sullo stato di salute.
Secondo il quotidiano Kommersant, l’aggressore, fingendosi un corriere, avrebbe sparato al generale sulle scale del suo palazzo, ferendolo a un piede e a un braccio. Alekseyev avrebbe tentato di disarmarlo ed è stato colpito di nuovo al petto prima che l’attentatore fuggisse.
Alekseyev ricopre un incarico di vertice nello Stato maggiore russo e nella struttura dell’intelligence militare. Il capo del GRU, Igor Kostyukov, ha guidato la delegazione russa nei negoziati con l’Ucraina ad Abu Dhabi sugli aspetti di sicurezza di un possibile accordo di pace.
Il video diffuso dai media internazionali mostra l’area dell’agguato, con forze di sicurezza e soccorritori intervenuti sul posto.
Decorato con il titolo di Eroe della Federazione Russa per la campagna in Siria, Alekseyev nel giugno 2023 fu ripreso dalla tv di Stato mentre dialogava con Yevgeny Prigozhin durante l’ammutinamento del gruppo Wagner, che in quelle ore aveva preso il controllo del quartier generale militare di Rostov sul Don.
Il generale Vladimir Alekseyev figura nelle liste di sanzioni dell’Unione europea e del Regno Unito per il suo ruolo di vertice. Nel regolamento del Consiglio Ue sulle misure restrittive contro la proliferazione e l’uso di armi chimiche, aggiornato dopo il caso Salisbury del 2018, Alekseyev è indicato tra i funzionari ritenuti responsabili del possesso, del trasporto e dell’impiego dell’agente nervino Novichok utilizzato nell’attacco contro l’ex agente Sergei Skripal nel Regno Unito. Le misure prevedono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nell’Unione europea.
Interpellato sulla sparatoria, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che l’indagine spetta agli organi investigativi, ma ha definito l’accaduto un “atto terroristico” attribuibile all’Ucraina, senza tuttavia indicare prove di un coinvolgimento di Kyiv.
Il presidente Vladimir Putin è stato informato dell’attacco, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che durante il conflitto in Ucraina le forze dell’ordine devono rafforzare la protezione degli alti ufficiali. Le autorità ucraine non hanno commentato l’episodio.
Il ferimento del generale Vladimir Alekseyev è l’ultimo di una serie di attentati che, dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel 2022, hanno colpito esponenti dell’amministrazione russa e figure pro-Cremlino. In diversi casi le autorità russe hanno attribuito gli episodi a operazioni legate a Kyiv, mentre fonti ucraine hanno rivendicato solo alcuni attacchi e su altri non ci sono stati commenti ufficiali.
22 dicembre 2025 – A Mosca un ordigno collocato sotto un’auto uccide il generale Fanil Sarvarov, capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore.
25 aprile 2025 – Il tenente generale Yaroslav Moskalik, vice capo della Direzione operazioni principali dello Stato maggiore, muore in un attentato con autobomba nella regione di Mosca.
17 dicembre 2024 – Il generale Igor Kirillov, responsabile delle truppe per la difesa nucleare, biologica e chimica, viene ucciso insieme al suo assistente fuori da un condominio di Mosca dall’esplosione di una bomba nascosta in uno scooter elettrico.
13 novembre 2024 – Un’autobomba a Sebastopoli, nella Crimea annessa alla Russia, uccide un ufficiale della Marina russa identificato da fonti di sicurezza ucraine come Valery Trankovsky.
4 ottobre 2024 – Andrei Korotkiy, dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia controllata dalle forze russe, muore in un attentato con autobomba; l’intelligence militare ucraina lo definisce un collaborazionista.
6 dicembre 2023 – L’ex parlamentare ucraino filo-russo Illia Kyva, rifugiato in Russia, viene ucciso a colpi d’arma da fuoco nella regione di Mosca.
10 luglio 2023 – L’ufficiale russo Stanislav Rzhitsky, già comandante di un sottomarino nel Mar Nero, viene ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre fa jogging a Krasnodar.
2 aprile 2023 – Il blogger militare filo-Cremlino Vladlen Tatarsky muore in un attentato con esplosivo nascosto in una statuetta durante un evento in un caffè a San Pietroburgo.
20 agosto 2022 – Darya Dugina, figlia dell’ideologo nazionalista Alexander Dugin e sostenitrice della guerra, viene uccisa da un’autobomba nella regione di Mosca.
Fonte: www.rainews.it
