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Patto per la difesa Londra-Kiev, oggi Zelensky da Sanchez a Madrid
AFP Droni ucraini su Krasnodar, una persona uccisa
Un attacco di droni ucraini su alcuni edifici della città di Krasnodar, nel sud della Russia, ha causato un morto, ha riferito mercoledì il governatore della regione. "Una persona è stata uccisa in un attacco terroristico con droni a Krasnodar", ha scritto Veniamin Kondratyev su Telegram. "In totale, tre edifici sono stati danneggiati. Un incendio è scoppiato in un appartamento di uno di essi, ma è stato rapidamente domato", ha precisato.
In risposta ai raid russi che colpiscono ogni giorno il suo territorio dall'offensiva su vasta scala del febbraio 2022, Kiev colpisce regolarmente obiettivi in Russia, affermando di mirare essenzialmente a infrastrutture militari ed energetiche. All'inizio di marzo, un attacco ucraino sulla regione russa di confine di Bryansk aveva causato sette morti e oltre quaranta feriti. I negoziati tra Kyiv e Mosca sotto la mediazione degli USA non hanno portato a una svolta diplomatica per porre fine a questa guerra, la più sanguinosa in Europa dalla Seconda guerra mondiale.
Zelensky: firmata dichiarazione di cooperazione industriale con la Difesa del Regno Unito
L'incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer si è svolto "nel formato di un dialogo strategico. Oggi abbiamo firmato la Dichiarazione di cooperazione industriale rafforzata tra Ucraina e Regno Unito in materia di sicurezza e difesa. Si tratta di un passo importante per rafforzare la nostra difesa". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando di aver informato Starmer "sulla situazione al fronte, sugli attacchi russi e sulla nostra necessità di proteggere le vite umane. Abbiamo discusso dello sviluppo della produzione congiunta nel settore della difesa e del rafforzamento della difesa aerea ucraina con l'aggiunta di missili ai sistemi di difesa aerea. Naturalmente, abbiamo anche affrontato la situazione in Medioriente". "Ringrazio il Regno Unito e personalmente Keir Starmer per il sostegno. In Ucraina lo apprezziamo sinceramente", ha concluso.
Sean Penn riceve "Oscar di Kiev", dopo aver disertato la cerimonia di Hollywood
Sean Penn riceve "Oscar di Kiev", dopo aver disertato la cerimonia di Hollywood
Sanchez domani riceve Zelensky: linea dura sulle sanzioni a Mosca
Il premier spagnolo Pedro Sanchez riceverà il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, al Palazzo della Moncloa.
È la quarta volta che il leader ucraino visita la Spagna. Il viaggio si tiene dopo le tappe in Romania, Francia e Regno Unito e alla vigilia del Consiglio europeo, durante il quale il governo spagnolo difenderà la linea dura con Mosca. Fonti della Moncloa sottolineano che la Spagna, come l'Ue, non è favorevole ad alleggerire le sanzioni alla Russia. "La pressione su Mosca funziona", commentano.
Durante la visita di Zelensky, il governo ribadirà l'impegno a continuare a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura, specialmente in un contesto di grande incertezza globale e in cui la guerra in Iran sta consentendo alla Russia di trarre vantaggio dall'aumento dei prezzi sul mercato degli idrocarburi. Per Madrid è prioritario garantire l'autosufficienza energetica dell'Ucraina, soprattutto dopo che i bombardamenti russi hanno ridotto del 70% la capacità elettrica del Paese. Enti pubblici e privati spagnoli hanno già inviato generatori ad alta efficienza in grado di fornire energia a 14.000 persone.
La Spagna è inoltre fermamente impegnata nella ricostruzione dell'Ucraina. Nel campo della cooperazione, si continua a contribuire ad azioni umanitarie quali la ricostruzione di scuole o il sostegno alle attività di sminamento nel Paese.
Nel corso della visita verranno firmati diversi accordi di cooperazione in vari ambiti tra Madrid e Kiev "al fine di mantenere il sostegno all'Ucraina nella difesa della sua sovranità", spiegano dalla Moncloa. Domani Zelensky sarà ricevuto anche dal re Felipe VI al Palazzo della Zarzuela.
Messaggio di Zelensky a Trump: “Iran e Russia sono fratelli nell'odio”
I "regimi" di Russia e Iran sono "fratelli nell'odio". Parola del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che da Londra ha cercato di legare i conflitti in cui sono coinvolti Mosca e Teheran, come un gancio verso gli Usa di Donald Trump. "Per questo sono fratelli nella condivisione delle armi", ha aggiunto il leader di Kiev, accusando sia le forze di Vladimir Putin sia quelle della Repubblica Islamica di usare l'Intelligenza Artificiale a fini bellici per "uccidere a basso costo da lunga distanza".
Armi che bisogna fermare per far sì che "i regimi fondati sull'odio non possano vincere mai e poi mai", ha tuonato, tornando a offrire l'esperienza accumulata dall'Ucraina nei sistemi d'intercettamento di droni low cost tipo gli Shahed iraniani, offrendoli a un prezzo di "meno di 10.000 dollari" l'uno: molto meno dei milioni necessari ad abbatterli usando i caccia o altre armi di difesa anti-aerea come i missili.
Barrot: non possiamo escludere colloqui col Cremlino
La Francia non esclude la possibilità di un dialogo tra l'Unione Europea e la Russia sulla questione ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, intervenendo alla conferenza Europa 2026 organizzata dalle testate tedesche Die Zeit, Handelsblatt, Der Tagesspiegel e Wirtschaftswoche. La notizia è rilanciata dall'agenzia Tass.
"Per quanto riguarda l'avvio di colloqui con il Cremlino, non possiamo escludere tale possibilità, dato che siamo il principale sostenitore su cui l'Ucraina fa affidamento", ha affermato Barrot, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.
Zelensky: possiamo produrre 2 mila droni al giorno
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che l'Ucraina ha "la capacità di produrre 2 mila droni intercettori al giorno". Lo ha dichiarato nel suo intervento a Londra. Ha inoltre reso noto che 201 esperti ucraini si sono recati in Medio Oriente per fornire supporto ai Paesi colpiti dagli attacchi iraniani.
Zelensky: oltre 200 esperti ucraini a sostegno della guerra all'Iran
Sono oltre 200 i militari ucraini, reduci dall'esperienza della guerra anti-droni con la Russia, inviati negli ultimi giorni in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in corso contro la reazione dell'Iran agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha rivendicato da Londra il presidente Volodymyr Zelensky, a margine della firma dell'accordo bilaterale di difesa con il premier Keir Starmer - e alla presenza del segretario generale della Nato, Mark Rutte - incentrato sulla produzione di droni e di sistema di difesa dai cosiddetti droni low cost.
"Ci sono 201 specialisti ucraini in Medio Oriente e nel Golfo e altri 34 sono pronti a essere schierati", ha sottolineato Zelensky in un discorso tenuto di fronte a deputati e lord al Parlamento di Westminster, ultimo atto della sua visita nel Regno dopo la firma del nuovo patto di difesa con Starmer: "Sono esperti militari, capaci di dare aiuto nella difesa contro i droni Shahed" iraniani.
Il presidente ucraino ha poi evocato anche un ipotetico aiuto di Kiev al Regno Unito nella difesa della base della Raf di Akrotiri, a Cipro. Ha quindi ringraziato Londra per aver mantenuto le sanzioni sul petrolio russo malgrado gli effetti della guerra all'Iran sul mercato globale dell'energia, rammaricandosi che invece gli Usa di Donald Trump abbiano aperto una breccia su questo fronte anche a fronte del contributo militare dell'Ucraina nello scacchiere mediorientale.
Nel suo intervento, Zelensky ha parlato pure del crescente uso bellico dell'Intelligenza Artificiale (AI), avvertendo che i "nemici" già vi fanno ricorso, che in futuro questa tecnologia darà vita ad armi ancor più "sanguinose" e incoraggiando i leader occidentali a investire di più nell'industria militare, nelle tecnologia, nell'innovazione degli armamenti. E ha messo sul piatto i 'prodotti' già sperimentati che un Paese in guerra come il suo può offrire al mercato. Per rivelare infine di aver regalato "a Sua Maestà re Carlo III un iPad".
"Dobbiamo agire ora affinché le prossime generazioni possano dire che i leader di oggi hanno agito quando contava farlo, per garantire alla gente di vivere in sicurezza nel futuro", ha proclamato, per poi aggiungere: "Se Vladimir Putin fosse stato fermato nel 2022, oggi non dovremmo difenderci dai droni Shahed".
Domani Zelensky sarà a Madrid, per colloqui con i vertici della Spagna, mentre giovedì rinnoverà i suoi argomenti a Bruxelles, partecipando a un vertice dei leader dell'Ue.
Turchia: pronti a ospitare nuovi negoziati fra Mosca e Kiev
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato la disponibilità del suo Paese ad ospitare un nuovo ciclo di colloqui tra Russia e Ucraina. "Ribadisco che siamo pronti a tenere il prossimo round di negoziati il prima possibile. Stamattina ho avuto una conversazione telefonica con Sergei Lavrov. Abbiamo discusso dello stato attuale dei negoziati e del possibile contributo della Turchia. Abbiamo anche parlato di questioni relative alla Palestina e al Libano", ha dichiarato Fidan in una conferenza stampa ripresa dalla Tass.
Londra, Starmer riceve Zelensky a Downing Street: ""Mantenere alta attenzione"
Gli alleati occidentali devono mantenere "l'attenzione" sul sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia, nonostante il conflitto parallelo scatenatosi in Medio Oriente sulla scia degli attacchi di Usa e Israele all'Iran e della reazione di Teheran. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Downing Street. Il vertice segue un colloquio informale a Buckingham Palace fra Zelensky e re Carlo III e precede un incontro - allargato al ministro della Difesa, John Healey, e al segretario generale della Nato, Mark Rutte, dedicato alla formalizzazione di un accordo bilaterale sulla difesa incentrato sulla produzione dei droni e di droni anti-drone: nell'ambito di una guerra 'low cost' come quella in atto sul fronte ucraino-russo e il cui esempio è stato evocato pure per lo scontro con l'Iran. "Vi è un conflitto in corso in Iran e in Medio Oriente, ovviamente", in queste settimane, ha ricordato Starmer, ma noi non possiamo perdere attenzione su quanto accade in Ucraina e sulla necessità di sostenere" Kiev.
Zelensky a Downing Street. Starmer: "Rimanere concentrati sull'Ucraina"
Ue, ministro esteri ungherese Szijjarto: "Blocco petrolifero gioco politico, va revocato subito"
Il ministro degli Esteri ungherese Pater Szijjarto ha accusato la Commissione europea e l'Ucraina di aver coordinato politicamente il blocco delle forniture di petrolio verso alcuni Stati membri, tra cui l'Ungheria stessa, chiedendo la fine immediata di quella che ha definito una "messa in scena".
In un messaggio pubblicato su X, Szijjarto ha evidenziato il fatto che la Commissione europea si sarebbe accorta dopo quasi 50 giorni che due Paesi membri fossero colpiti da un blocco petrolifero imposto da Kiev.
"Non lasciamoci ingannare: si tratta di un gioco politico. Ogni passo è stato coordinato tra Kiev e Bruxelles", ha dichiarato il ministro, sostenendo che non sia credibile che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, non fosse precedentemente a conoscenza del problema. Szijjarto ha quindi rivolto un appello diretto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alla stessa von der Leyen affinché "pongano fine a questo teatro politico", chiedendo che "il blocco petrolifero contro l'Ungheria venga revocato immediatamente".
Oleodotto Druzhba, Costa: "L'Ucraina accetta aiuti per la riparazione"
"A seguito dei rinnovati attacchi russi del 27 gennaio contro l'oleodotto Druzhba, che hanno causato l'interruzione delle forniture di petrolio greggio a Ungheria e Slovacchia, il Presidente della Commissione europea e il Presidente del Consiglio europeo hanno avviato intense discussioni con gli Stati membri e l'Ucraina a tutti i livelli per ripristinare il flusso di petrolio verso Ungheria e Slovacchia. L'UE ha offerto all'Ucraina supporto tecnico e finanziamenti. Gli ucraini hanno accolto e accettato l'offerta.
Esperti europei sono immediatamente disponibili". Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa riferendosi al danneggiamento dell'oleodotto Druzhba.
"La nostra priorita' e' garantire la sicurezza energetica per tutti i cittadini europei. - continua Costa - In tal senso, il presidente della Commissione europea e il presidente del Consiglio europeo continueranno a collaborare con le parti interessate per individuare percorsi alternativi per il transito di petrolio greggio non russo verso i paesi dell'Europa centrale e orientale".
Mosca: la Russia deve contrastare i tentativi sabotaggio di 56 Paesi
Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, l'ex ministro della Difesa Serghei Shoigu, ha affermato che la Russia attualmente si trova a dover contrastare, "con il massimo grado di organizzazione", le azioni ostili di 56 Paesi che tentano di compiere attacchi terroristici e sabotaggi contro le sue infrastrutture critiche.
"Di fatto, un vasto sistema di 56 Paesi sta agendo contro il nostro Paese, sfruttando tutta l'esperienza dei servizi segreti di questi Paesi per compiere atti di sabotaggio e terroristici contro le infrastrutture critiche", ha affermato Shoigu durante una riunione fuori sede nel Distretto federale degli Urali, citato dall'agenzia Tass.
Ucraina: oleodotto Druzhba di nuovo attivo in sei settimane
L'Ucraina prevede che l'oleodotto Druzhba tornerà operativo solo tra sei settimane, ma la Slovacchia esprime dubbi e chiede una verifica sul campo da parte di esperti europei.
"Secondo la parte ucraina, l'oleodotto Druzhba potrebbe tornare operativo solo tra sei settimane. Noi lo mettiamo in dubbio, perché sono già state fissate molte scadenze", ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar al termine del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Unione europea. Blanar ha aggiunto che Kiev dovrebbe consentire a esperti europei di ispezionare direttamente l'infrastruttura per valutare la situazione reale.
Petroliera russa alla deriva presso Malta, Mosca: a bordo centinaia di tonnellate di gasolio
La M.T. Arctic Metagaz, la petroliera attaccata dall'Ucraina all'inizio di marzo e alla deriva vicino a Malta, potrebbe avere a bordo centinaia di tonnellate di carburante, oltre a una grande quantità di gas naturale liquefatto, ha indicato oggi la diplomazia russa.
“Nel momento in cui la nave è stata abbandonata, c'era ancora carburante nelle stive (450 tonnellate metriche di olio combustibile pesante e 250 tonnellate metriche di gasolio), oltre a una quantità significativa di gas naturale”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. La Russia accusa l'Ucraina di aver attaccato all'inizio di marzo questa metaniera partita da Murmansk in Russia e che trasportava gas naturale liquefatto con destinazione Port Said in Egitto, utilizzando droni navali lanciati dalle coste libiche.
Spagna, Zelensky mercoledì a Madrid per incontrare il premier Pedro Sanchez
Dopo la visita a Londra di martedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà mercoledì in Spagna, dove sarà ricevuto da Pedro Sánchez, alla vigilia di un Consiglio europeo a Bruxelles, secondo quanto riferito dagli uffici del primo ministro spagnolo.
Fonte: www.rainews.it
