Maltempo, gelo e burrasche, il colpo di coda dell'inverno: temperature in picchiata e allerta gialla
Oggi è allerta gialla in nove regioni: freddo, venti di burrasca e neve sull'Italia, raffica di vento record a 147 km/h in Friuli, onde fino a 10 metri in Sardegna
Un manto di gelo e neve irrompe di nuovo sull'Italia: torna l'interno con un potente colpo di coda con le temperature in picchiata e venti di burrasca - tra Bora e Maestrale - che sferzano da nord a sud l'intera penisola.
Raffica di 147 chilometri orari
Il record registrato ieri sul monte Rest nel Pordenonese, dove una raffica ha raggiunto i 147 chilometri orari, mentre nei centri abitati dell'Alessandrino si sono superati i 102 km-orari. Ed ancora mareggiate su tutte le coste con onde fino a 10 metri in Sardegna e difficoltà nei trasporti marittimi in particolare nei collegamenti con le isole minori.
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La forte intensità del vento ha portato superlavoro ai vigili del fuoco, costretto tanti sindaci a chiudere parchi e cimiteri, falcidiato molti alberi e ferito a Genova una donna di 65 anni: stava passeggiando con il marito quando è stata colpita alla testa da un grande ramo di pino. Ha riportato un trauma cranico, una ferita alla testa e cadendo ha sbattuto un ginocchio. Non è in pericolo di vita ma è stata ricoverata in ospedale in codice giallo. Miglior sorte è toccata ad una automobilista di Barletta rimasta illesa dopo che un palo dell'illuminazione pubblica è rovinato sulla sua utilitaria in transito. Sempre per il forte vento di burrasca alcuni voli sono stati dirottati, come avvenuto all'aeroporto di Genova dove un'aereo diretto a Parigi è atterrato a Torino. Sempre il vento a Campobasso ha fatto crollare parte di un vecchio edificio abbandonato e la copertura di una palestra è stata danneggiata.
Pioggia e forti grandinate
Pioggia e copiose grandinate si sono abbattute a più riprese in varie città, Capitale compresa. Due notti fa proprio durante una grandinata sull'A1, all'altezza di Barberino del Mugello, in provincia di Firenze, è morto il conducente di un'auto. L'uomo, di 48 anni, ha perso il controllo della propria vettura finita prima contro un camion in sosta per poi essere travolta da due tir. Ferito anche il passeggero.
Una primavera tale solo sul calendario visto che sull'Appennino è riapparsa la neve, anche a bassa quota. Una vera e propria bufera ha interessato il comprensorio montano fra Bologna e Modena, dove sono stati registrati fino a 40 centimetri. Sulle Dolomiti la neve è arrivata a 700-800 metri.
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Cortina d'Ampezzo (Belluno) ha regalato una insolita cartolina invernale, mentre in quota, sopra 1.700-1.800 metri sono caduti sino a 30 centimetri. Nevicate anche tra Castelluccio di Norcia - noto per la sua splendida fioritura di lenticchie, papaveri e narcisi tra maggio e fine luglio - e l'altopiano di Colfiorito.
E a lanciare l'allarme per il settore florovivaistico e agricolo è stata la Coldiretti poichè il maltempo sta minacciando le produzioni primaverili a partire da primizie come gli asparagi. La situazione peggiore - segnala l'organizzazione agricola - si registra in Puglia dove la grandine ha colpito il Salento e la provincia di Foggia, con perdite fino al 40% per gli asparagi in Capitanata. Colpiti anche gli uliveti e gli ortaggi invernali ancora in campo, come i broccoli. Nel Ferrarese, in Emilia Romagna, si segnalano possibili danni alle barbabietole da zucchero, seminate da pochi giorni.
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Un colpo di coda dell'inverno che, secondo alcune previsioni, seppur intenso dovrebbe essere breve. Intanto per oggi è allerta gialla in nove regioni: ancora piogge e neve al Centro-Sud e venti di burrasca in tutta Italia.
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Fonte: www.rainews.it
