Editoria, svolta storica: GEDI cede La Stampa al Gruppo SAE
Firmato il preliminare per il passaggio della testata torinese entro giugno. Preoccupazione tra i giornalisti, la FNSI avverte: "Vigileremo sulla solidità economica dell'acquirente
Ansa Si chiude un’epoca per l’editoria italiana. Il Gruppo GEDI e il Gruppo SAE hanno siglato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa, il quotidiano fondato nel 1867 che per oltre un secolo è stato il simbolo dell'informazione sabauda e nazionale. L'operazione, che dovrebbe concludersi entro giugno dopo i passaggi sindacali, comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa e la rete pubblicitaria locale.
Il passaggio a SAE, società guidata da Alberto Leonardis, avverrà indipendentemente dall'esito della trattativa parallela tra Exor (holding della famiglia Agnelli) e il gruppo greco Antenna per la vendita dell'intero polo GEDI. L’acquisizione sarà gestita da una Newco controllata da SAE, aperta all'ingresso di investitori del Nord-Ovest non ancora specificati.
Redazione in allarme e dubbi sindacali
La notizia ha scosso la sede di via Lugaro, dove il Comitato di Redazione ha incontrato l'azienda in un clima di forte apprensione. I giornalisti hanno convocato un’assemblea d'urgenza per valutare azioni di protesta, inclusa l'ipotesi dello sciopero.
Sulla solidità dell'operazione è intervenuta duramente Alessandra Costante, segretaria generale della FNSI: "È la cronaca di una cessione annunciata. Vigileremo con rigore perché l'acquirente dovrà dimostrare ai tavoli sindacali la capacità di pagare gli stipendi e mantenere i livelli occupazionali". Anche l'Associazione Stampa Romana ha espresso perplessità parlando di persistenti "zone d'ombra".
Le reazioni delle istituzioni
La politica locale segue con attenzione il dossier. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, hanno assicurato il massimo monitoraggio sul piano industriale per tutelare un "patrimonio culturale del territorio". Più distaccato il commento di Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup: "Era una cosa nell'aria, non entro in scelte che hanno evidentemente le loro motivazioni".
Il Gruppo SAE, già proprietario di testate locali come Il Tirreno e La Nuova Sardegna, ha dichiarato che l'obiettivo è garantire la sostenibilità di lungo termine, preservando l'indipendenza editoriale e il legame storico del giornale con Torino.
Fonte: www.rainews.it
