
Nel Lazio l’88% delle prestazioni sanitarie non viene garantito nei tempi di legge e, dal primo febbraio, la riduzione della validità delle impegnative rischia di peggiorare la situazione. Secondo Alessio D’Amato (Azione), la misura della giunta Rocca è un “bluff” che scarica su cittadini e medici il peso delle liste d’attesa e spinge verso la sanità privata.
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