Cisgiordania, il dolore senza giustizia della famiglia Mojarme
A mesi dall'uccisione del quattordicenne Islam Mojarme, colpito da un proiettile durante l'operazione israeliana "Muro di Ferro", la famiglia denuncia il silenzio delle autorità e il perdurare delle intimidazioni.
Oltre questo punto Abdelaziz Mojarme non riesce ad andare dove finisce la strada e inizia il campo profughi a settembre hanno ucciso suo figlio Islam. Aveva appena quattordici anni.
“Non riesco a sopportare queste immagini. Islam è stato ucciso proprio lì davanti ai miei occhi senza motivo l'ho visto cadere all'improvviso”
A sparare dice i soldati israeliani che hanno occupato il campo. Cinque mesi fa eravamo stati qui con lo zio di Islam e ci aveva mostrato il punto in cui il proiettile era stato sparato dal limitare del campo da cui la famiglia come tutte le altre era stata espulsa nell'operazione israeliana Muro di Ferro. A mesi di distanza non c'è stata nessuna giustizia.
“Giustizia? Chi ti dà giustizia? nessuno è venuto a parlarci nessuno né l'autorità palestinese né lo stato israeliano. Quell'otto settembre diverse famiglie avevano provato a rientrare a casa poi lo sparo, la corsa disperata con Islam in braccio verso l'ospedale…
Fonte: www.rainews.it
