Meta condannata in New Mexico: 375 milioni "per non aver protetto i minori"
Una giuria del New Mexico ha stabilito che Facebook e Instagram hanno creato un “terreno fertile” per i predatori sessuali, e di non avere avvertito i teenager dei pericoli derivanti dalle piattaforme. Meta annuncia ricorso
GettyImages Una giuria americana ha inflitto una dura sconfitta a Meta, condannandola a pagare 375 milioni di dollari di danni con l'accusa di aver violato le leggi sulla protezione dei consumatori del New Mexico.
Secondo il verdetto emesso martedì 24 marzo 2026 al termine di un processo durato sei settimane, l’azienda di Mark Zuckerberg ha ingannato i minori sulle misure di sicurezza di Facebook e Instagram, pur sapendo che le sue piattaforme erano diventate un terreno fertile per adescamento online, abusi sessuali e tratta di esseri umani.
Il procuratore generale del New Mexico, Raúl Torrez, aveva citato in giudizio Meta nel 2023 accusandola di aver dato priorità ai profitti rispetto alla sicurezza dei giovani. Durante il processo sono state ascoltate testimonianze di 40 persone, tra cui ex dipendenti, e analizzati centinaia di documenti interni che dimostrerebbero come gli algoritmi di Meta spingessero adulti verso contenuti di adolescenti.
La giuria ha riconosciuto Meta colpevole di pratiche commerciali sleali e ingannevoli. Una seconda fase del procedimento, prevista per maggio, stabilirà se l’azienda dovrà inoltre finanziare programmi di recupero per i danni causati ai minori e apportare modifiche alle piattaforme.
Meta ha subito annunciato che impugnerà la decisione. «Non siamo d’accordo con il verdetto e presenteremo ricorso», ha dichiarato un portavoce. «Ci impegniamo a fondo per la sicurezza degli utenti, ma è difficile identificare e rimuovere tutti i malintenzionati».
Il caso è considerato un precedente importante e potrebbe influenzare le migliaia di cause simili in corso contro le big tech negli Stati Uniti.
Fonte: www.rainews.it
