Oggi l'addio al piccolo Domenico Caliendo, la fila alla camera ardente. Attesa la premier Meloni
Alle 15 i funerali, nel Duomo di Nola. Arrivato il feretro in chiesa, lunga fila per la camera ardente. Dall'autopsia, il medico legale: "il cuore era sano al momento dell'espianto”
Applausi, pianti, tanta commozione all'esterno della Cattedrale di Nola, all'arrivo del feretro del piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli, dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre scorso.
Si è subito formata una lunga fila nella Cattedrale di Nola. Nel duomo è stata allestita la camera ardente per permettere un ultimo saluto. La piccola bara bianca è stata posta ai piedi dell'altare, con una foto che ritrae il bimbo con un peluche.
Alle 15 saranno celebrati i funerali, ai quali potrebbe essere presente anche la premier Giorgia Meloni.
Dall'autopsia: "Cuore sano al momento dell'espianto"
Intanto qualche aggiornamento arriva dall'autopsia effettuata ieri, da un primo esame non sono "emerse lesioni al cuore nella fase dell'espianto, in particolare non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte ha parlato". Lo ha detto il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico Caliendo al termine della prima fase dell'autopsia che si è svolta a Napoli.
L'esame sul corpicino del piccolo morto dopo il trapianto di cuore, è durato circa 3 ore e vi hanno partecipato 25 tra periti e consulenti di parte. Il secondo accesso di tutto il collegio si terrà il 28 aprile: in quella sede si faranno anche valutazioni sui campioni anatomopatologici.
Il cardiochirurgo del Monaldi, Guido Oppido: "Ho operato 3000 bambini. Le cose le ho fatte bene, sono vittima"
"Io so solamente che le cose le ho fatte bene, le ho fatte bene, quindi io sono la vittima". Intervistato dalla trasmissione 'Lo stato delle cose' su Rai 3, condotta da Massimo Giletti, si difende così Guido Oppido, il cardiochirurgo dell'ospedale Monaldi di Napoli, indagato per omicidio colposo per la morte del piccolo Domenico.
"Ho buttato 11 anni della mia vita per operare i bambini qui in Campania. Tremila bambini ne ho operati io. Tutto questo lo sto passando - ha aggiunto - perchè ho provato ad aiutare i figli degli altri." Interpellato sul fatto che abbia tolto il cuore a Domenico prima di accertarsi delle condizioni del nuovo cuore ha risposto: "Di tutte queste belle cose ne parleremo coni giudici".
Morte di Domenico, conclusa l'autopsia: "Il cuore impiantato non aveva lesioni precedenti"
Legale: “Esposto a Ordine medici su cardiochirurghi”
"In questi minuti abbiamo inviato alle rispettive segreterie dei Consigli dell'Ordine dei Medici di Cosenza e Benevento un esposto per il dottor Oppido e per la dottoressa Farina, che verte sulla mancata comunicazione dell'esito negativo del trapianto ai pazienti". Lo annuncia Francesco Petruzzi, il legale della famiglia del bambino
Morte piccolo Domenico, oggi a Napoli incidente probatorio e autopsia
Sui banchi del duomo magliette bianche con la foto di Domenico
Magliette bianche con la foto di Domenico sono state sistemate sui primi banchi all'interno della cattedrale di Nola. Sono i posti riservati ai familiari che li occuperanno quando avrà inizio la funzione La bara del piccolo Domenico è stata adagiata davanti all'altare, protetta dal servizio d'ordine che impedisce alle persone di avvicinarsi al feretro.
Ai lati delle navate sono stati sistemati i gonfaloni del Comune di Nola e di alcune associazioni. La chiesa è sempre più affollata da familiari, conoscenti ma anche da tante persone che personalmente vogliono esprimere la loro solidarietà e vicinanza ai genitori del piccolo.
Bimbo trapiantato, il ministro Schillaci: “Giusto fare la massima chiarezza”
Il feretro del piccolo Domenico ha raggiunto la cattedrale di Nola scortato dalle forze dell'ordine, all'arrivo è stato salutato da un lungo applauso. A pochi passi la mamma e il papà, distrutti dal dolore, tante le persone che sono scoppiate in lacrime.
Alcune donne indossano una maglietta bianca con la foto del bimbo e la scritta 'il nostro guerriero' . Sul sagrato il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e alcuni sindaci del circondario.
La morte di Domenico, la madre chiede giustizia e di essere ascoltata dal Pm
"Il mio guerriero": il tatuaggio per il figlio Domenico sul polso, il dolore di Patrizia
Fonte: www.rainews.it
