Giappone, la premier Takaichi annuncia elezioni anticipate
Scioglimento delle Camere a meno di 4 mesi dalla nomina
Ansa La premier giapponese Sanae Takaichi conferma le proprie intenzioni di andare al voto anticipato con lo scioglimento della Camera bassa all'inizio della sessione ordinaria della Dieta, che si aprirà il 23 gennaio, a meno di 4 mesi dalla sua nomina alla guida del governo.
La decisione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dalla leader conservatrice, che intende sfruttare l'attuale tasso di popolarità, superiore al 60%, per aumentare la soglia di consenso in Parlamento, dove la coalizione di governo detiene una maggioranza risicata alla Camera bassa, ottenuta grazie all'appoggio di tre parlamentari indipendenti.
La prima donna a diventare premier in Giappone - in carica dallo scorso ottobre - non ha usato giri di parole nella conferenza stampa: "Chiederò ai cittadini di giudicare se merito di restare alla guida del governo". La campagna elettorale inizierà il 27 gennaio, con il voto fissato per l'8 febbraio.
Lo scioglimento anticipato della Camera bassa arriva a meno di un anno e mezzo dalle ultime elezioni generali, al termine delle quali i Liberal-democratici (Ldp) guidati dal suo predecessore, Shigeru Ishiba, assieme al partito minore Komeito, avevano perso la maggioranza nella più importante aula del Parlamento; un tracollo che si è poi ripetuto nelle consultazioni dello scorso luglio anche al Senato, determinandole dimissioni dell'ex premier pochi mesi dopo. Attraverso la nuova coalizione formata dall'Ldp e il Partito dell'Innovazione Giapponese (Jip), Takaichi punta ad ampliare la sua maggioranza sfruttando i consensi ancora elevati del suo esecutivo, presentando la consultazione come un referendum sulla sua linea economica - definita da lei stessa "responsabile ma aggressiva"- e sulla stabilità dell'alleanza di governo.
Tuttavia, il contesto parlamentare rimane complesso, dicono gli analisti, con il blocco governativo che dovrà dapprima negoziare la legge di bilancio per l'esercizio 2026, in vigore a partire da aprile. Proprio su questo fronte si concentra la critica dell'opposizione. Nei giorni scorsi la principale forza di opposizione, il Partito democratico costituzionale (Dpcj) e il Komeito - ex alleato storico dei conservatori - hanno annunciato la formazione dell'Alleanza riformista centrista, che si presenterà come principale schieramento di opposizione al governo.
Fonte: www.rainews.it
