Contenuto in:
Libano, l'esercito israeliano avvia operazioni di terra mirate contro Hezbollah: già quattro morti
Le IDF hanno annunciato stamane operazioni che puntano a "importanti roccaforti" delle milizie sciite filoiraniane nel sud del Paese. Le reazioni internazionali e l'allarme della Croce Rossa: 900mila sfollati
Le forze armate israeliane hanno avviato stamane “operazioni terrestri limitate e mirate” contro Hezbollah nel sud del Libano. Operazioni che hanno come obiettivi “importanti roccaforti” delle milizie sciite filoiraniane e puntano a “rafforzare gli avamposti difensivi” nella parte sud del Paese dei Cedri, ha affermato l'Idf in un comunicato. “Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi che operano nell'area”, aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di “creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele”, colpiti dai lanci di razzi del Partito di Dio.
Libano: Hanish Shaban, il medico delle tende
Il primo bilancio: quattro uccisi, tra cui due bambini. In due settimane 850 morti
Intanto, sono emersi già i primi dati sul bilancio dell’operazione di terra avviata stamane: 4 uccisi, tra cui due bambini, dopo un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto ha riferito il Ministero della sanità libanese, citato dall'agenzia governativa Nna. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah. Intanto, ieri il Ministero della Sanità di Beirut ha aggiornato il bilancio dei raid israeliani in Libano dal 2 marzo, comunicando che sono 850 i morti, tra cui 107 bambini, e 2.105 feriti. In due settimane di guerra, tra le vittime ci sono anche 66 donne e 32 operatori sanitari.
Un filmato pubblicato poco fa da Hezbollah ha mostrato un combattente libanese sparare un razzo anti-carro contro un Merkava, il temibile tank israeliano, nei pressi della località frontaliera di Markaba, nel sud del Paese, secondo la didascalia del video diffuso tramite i social e i media libanesi. “Difendiamo il Libano e il suo popolo”, recita il logo al termine del breve filmato.
Libano, le macerie dell'ospedale di Burj Qalawiya dopo l'attacco Idf
Le prime reazioni, Madrid: “Una vergogna, l’Europa sia unita”.
“Quanto sta accadendo in Libano è una vergogna. Abbiamo centinaia di migliaia di sfollati, una violazione sistematica della sovranità e del diritto umanitario, il rischio di un'invasione di terra, attacchi ad auna forza di pace dell'Onu” ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, a margine del Consiglio Affari Esteri. “L'Europa deve dare un segnale” ha sottolineato Albares, spiegando al tempo stesso che “serve coerenza. In Ucraina e Medio Oriente dobbiamo difendere gli stessi valori, quando si tratta dei civili ucraini o dei civili libanesi. L'Europa deve essere un baluardo” del diritto.
La Croce Rossa libanese, in un comunicato citato dai media di Beirut, ha intanto comunicato che sono circa 900mila gli sfollati in Libano e molti di loro sono ancora nelle strade, a due settimane dallo scoppio delle nuove tensioni con Israele.
Bombe sul Libano, 900 morti e 850mila sfollati
Fonte: www.rainews.it
