Il passaggio all’ora legale fa male alla salute? Ordine medici: “Sintomi simili ad un jet-lag”
Alessandro Conte (Fnomceo): “Il cambio dell’ora può disturbare sonno e avere ripercussioni su metabolismo e sistema cardiovascolare”
Un’ora in meno di sonno potrebbe avere controindicazioni importanti e essere corresponsabile "di un aumento degli infarti miocardici acuti e della crescita degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro". Questi sono alcuni degli effetti più gravi sulla salute pubblica, osservati e svelati in questi anni da una serie di ricerche epidemiologiche nei giorni immediatamente successivi al passaggio all’ora legale.
La causa principale è la privazione di sonno che comporta un aumento degli ormoni dello stress, una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e un’alterazione di diversi meccanismi metabolici. Durante le ore centrali della notte, infatti, il nostro organismo attiva alcuni processi fondamentali per la salute, tra cui: la produzione di melatonina, uno dei più potenti antiossidanti naturali e un regolatore chiave del ritmo circadiano; la secrezione dell’ormone della crescita, essenziale per la riparazione dei tessuti e il recupero dell’organismo e la regolazione del metabolismo energetico e della sensibilità insulinica. "Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale – spiega Alessandro Conte, medico e coordinatore del progetto “Dottore è vero che…” della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) – Con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe ancora un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare".
*Ha collaborato Andrea Conte
Fonte: www.rainews.it
