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Negoziati in stallo, sospesi i trilaterali. Oggi a Bruxelles il Consiglio UE
Afp Raid russo su Novovolynsk, 30mila persone senza elettricità
L’esercito russo ha attaccato un’infrastruttura energetica nei pressi di Novovolynsk, nella regione di Volinia.
Lo dichiara il sindaco di Novovolynsk Borys Karpus, citato da Ukrainska Pravda: "In parte della comunità è mancata la corrente elettrica. Ci sono anche interruzioni nell’approvvigionamento idrico”, ha spiegato. In uno dei distretti della regione si è verificata un’interruzione dell’energia elettrica. Al momento oltre 30.000 utenze sono senza elettricità.
Droni ucraini su Sebastopoli, un morto e due feriti
Un uomo è morto per un attacco ucraino a Sebastopoli mercoledì sera, hanno riferito le autorità russe, affermando di aver abbattuto 27 droni.
"Un uomo che si trovava in una casa in un complesso residenziale (...) è morto a seguito dell'attacco condotto dalle forze armate ucraine", ha scritto Mikhail Razvozhayev, governatore di Sebastopoli, un importante porto in Crimea, annesso nel 2014. Ha aggiunto che anche due persone sono rimaste ferite. "Le forze di difesa aerea e la nostra Flotta del Mar Nero hanno respinto l'attacco delle Forze Armate dell'Ucraina. In totale, 27 droni sono stati abbattuti".
Il governatore della regione meridionale di Stravropol, Vladimir Vladimirov, ha annunciato su Telegram che la difesa aerea russa aveva "abbattuto diversi droni" mentre "respingeva un attacco di droni nemici colpiti alla zona industriale di Nevinnomyssk". Le autorità ucraine hanno inoltre segnalato tre feriti a Odessa dopo un attacco russo a una zona residenziale della città portuale del Mar Nero.
Kiev, sospesi i colloqui trilaterali
I colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia sono sospesi a causa della situazione in Medio Oriente, ma i team si tengono in contatto quotidianamente. Lo rende noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhiy Tykhy. Tykhy ha ricordato che le consultazioni trilaterali sono già state rinviate più volte e che, a tutt'oggi, sono state ulteriormente posticipate. "In altre parole, non sono state respinte, non sono state cancellate, sono state semplicemente rinviate. Non c'è bisogno di cercare una sorta di doppio fondo, per così dire. In effetti, l'attenzione degli Stati Uniti è ora completamente concentrata sul Medio Oriente. E in queste condizioni, quindi, il percorso negoziale e' attualmente in pausa, sebbene le squadre comunichino tra loro ogni giorno", ha osservato. Il rappresentante del Ministero degli Esteri ucraino ha inoltre aggiunto che "sono in corso contatti di lavoro", ma per "far progredire questo processo sono necessari degli incontri, idealmente un incontro tra i leader". Inoltre, Tykhy ha sottolineato che la Russia non sta dimostrando di essere pronta per il processo diplomatico
Vladimir Putin: il Comitato olimpico smetta di usare lo sport come strumento politico
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di auspicare che il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), nella sua nuova composizione, smetta di usare lo sport come strumento di lotta politica. "Mi piacerebbe molto che il Comitato olimpico internazionale smettesse di usare lo sport internazionale come strumento di lotta politica a seguito del cambio di composizione del team", ha affermato Putin durante un incontro con il governo. Il capo di Stato ha inoltre ricordato gli ideali di Pierre de Coubertin e ha affermato che lo sport dovrebbe contribuire a risolvere i conflitti, non ad aggravarli.
Volodymyr Zelensky: l'Ucraina a corto di missili a causa della guerra all'Iran
L'Ucraina è destinata a ritrovarsi a corto di missili e armi cruciali nel conflitto con la Russia a causa della parallela guerra in Medio Oriente innescata dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran. Lo ha riconosciuto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Bbc nella quale ha rivolto anche una nuova frecciata al presidente americano Donald Trump, rinfacciandogli di non prendere in sostanza "alcuna parte" fra Mosca e Kiev e di non voler "irritare Vladimir Putin".
Zelensky ha detto di "avere sensazioni molto negative" sull'impatto della guerra all'Iran rispetto all'Ucraina, malgrado il contributo rivendicato contro Teheran con l'invio nel Golfo di oltre 200 specialisti ucraini nell'intercettazione di droni. E si è detto convinto che il presidente russo abbia interesse al prolungamento del caos in Medio Oriente e stia rinviando la ripresa dei negoziati con Kiev proprio confidando di poter approfittare di questa situazione. "Per Putin - ha asserito - una lunga guerra è un vantaggio. Oltre a far crescere i prezzi dell'energia, essa contribuisce ad esaurire le riserve (di armi) degli Usa e la disponibilità di sistemi di difesa aerea da parte dei produttori, causando un esaurimento di risorse anche per noi". Non è mancato infine un ennesimo appello agli alleati occidentali a restare uniti a sostegno di Kiev e l'auspicio rivolto in particolare a Trump e al premier britannico Keir Starmer a trovare "un punto d'incontro" dopo gli screzi recenti.
Pedro Sanchez: un miliardo in aiuti militari a Kiev nel 2026 e produzione congiunta di radar e droni
Un "nuovo impegno di un miliardo di euro in appoggio militare bilaterale all'Ucraina" è stato annunciato dal premier spagnolo Pedro Sanchez, nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la riunione al Palazzo della Moncloa.
"In questo modo, dall'inizio del conflitto" per l'invasione russa in Ucraina "il sostegno della Spagna sale a quasi 4 miliardi di euro", ha aggiunto Sanchez, nel precisare gli aiuti saranno articolati "in coproduzione industriale nell'ambito della difesa". E si svilupperanno "attraverso lo strumento di finanziamento comune Safe lanciato nei mesi scorsi dalla Commissione Europea, che la Spagna utilizzerà a favore dell'Ucraina". Sanchez ha informato che, nel corso della riunione, sono stati firmati numerosi memorandum d'intesa e accordi in materia di difesa, produzione militare, energia, credito, infrastrutture ferroviarie e ricostruzione, "a cominciare dalle necessità più urgenti che colpiscono il settore energetico" ucraino, ha affermato il premier spagnolo. "Non possiamo negare che la crisi in Medio Oriente monopolizza l'attenzione e accaparra tutti gli sguardi", ha sottolineato in apertura della conferenza Sanchez. "Per questo voglio dire che niente e nessuno ci farà dimenticare il popolo ucraino", ha aggiunto assicurando che Madrid continuerà a sostenere Kiev "con la stessa intensità del primo giorno" di un conflitto "ingiusto, illegale e ingiustificato", aperto oltre 4 anni fa da Vladimir Putin.
Sanchez e Zelensky hanno inoltre annunciato l'avvio di "una produzione congiunta nell'industria della difesa". Nella conferenza stampa successiva alla riunione in Moncloa, Sanchez ha spiegato che "è vincolata a radar, a droni". "E' molto importante questa coproduzione congiunta che avremo con l'industria di difesa ucraina" poiché "dimostra la volontà della società spagnola e del governo di Spagna di non dimenticare quanto sta accadendo in Ucraina, di supportarla con tutti i mezzi e, soprattutto, di costruire un futuro comune con L'Ucraina", ha rilevato il presidente del governo iberico, che ha rinnovato il sostegno politico, miliare ed economico all'Ucraina per tutto il tempo necessario. Da parte sua, il presidente ucraino ha precisato che "si tratta di miglioramenti di sistemi di Tips, radar, sistemi di difesa. La Spagna ha tecnologie molto buone, la ringraziamo per la possibilità di cooperare", ha segnalato Zelensky, rilevando anche "la necessità di garantire la continuità di forniture" di armi all'artiglieria.
Droni ucraini sulla regione russa di Krasnodar, un morto
Un attacco di droni ucraini nella regione meridionale russa di Krasnodar ha causato un morto, hanno dichiarato oggi le autorità locali. "I droni delle Forze armate ucraine hanno colpito alcuni edifici residenziali nella capitale regionale questa notte", ha detto il governatore Veniamin Kondratyev aggiungendo che una persona è rimasta uccisa. "In totale sono stati danneggiati tre edifici. In uno di questi è scoppiato un incendio in un appartamento, ma è stato rapidamente spento", ha specificato Kondratyev.
Messaggio di Zelensky a Trump: “Iran e Russia sono fratelli nell'odio”
I "regimi" di Russia e Iran sono "fratelli nell'odio". Parola del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che da Londra ha cercato di legare i conflitti in cui sono coinvolti Mosca e Teheran, come un gancio verso gli Usa di Donald Trump. "Per questo sono fratelli nella condivisione delle armi", ha aggiunto il leader di Kiev, accusando sia le forze di Vladimir Putin sia quelle della Repubblica Islamica di usare l'Intelligenza Artificiale a fini bellici per "uccidere a basso costo da lunga distanza".
Armi che bisogna fermare per far sì che "i regimi fondati sull'odio non possano vincere mai e poi mai", ha tuonato, tornando a offrire l'esperienza accumulata dall'Ucraina nei sistemi d'intercettamento di droni low cost tipo gli Shahed iraniani, offrendoli a un prezzo di "meno di 10.000 dollari" l'uno: molto meno dei milioni necessari ad abbatterli usando i caccia o altre armi di difesa anti-aerea come i missili.
Petroliera russa alla deriva presso Malta, Mosca: a bordo centinaia di tonnellate di gasolio
La M.T. Arctic Metagaz, la petroliera attaccata dall'Ucraina all'inizio di marzo e alla deriva vicino a Malta, potrebbe avere a bordo centinaia di tonnellate di carburante, oltre a una grande quantità di gas naturale liquefatto, ha indicato oggi la diplomazia russa.
“Nel momento in cui la nave è stata abbandonata, c'era ancora carburante nelle stive (450 tonnellate metriche di olio combustibile pesante e 250 tonnellate metriche di gasolio), oltre a una quantità significativa di gas naturale”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. La Russia accusa l'Ucraina di aver attaccato all'inizio di marzo questa metaniera partita da Murmansk in Russia e che trasportava gas naturale liquefatto con destinazione Port Said in Egitto, utilizzando droni navali lanciati dalle coste libiche.
Fonte: www.rainews.it
