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Ungheria al voto, Orban spinge sul no agli aiuti a Kyiv e lancia una petizione: “Non pagheremo”
Il premier ungherese chiama i cittadini a dire no ai fondi Ue per l’Ucraina e inasprisce lo scontro politico in vista del voto
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato il lancio di una “petizione nazionale” per incassare il sostegno dei cittadini alla linea del suo governo contro il sostegno europeo all’Ucraina, intensificando i toni anti-Bruxelles e di fatto filorussi della sua campagna in vista delle elezioni di aprile.
Nella narrazione proposta dal leader di Fidesz, una vittoria dell’opposizione esporrebbe l’Ungheria al rischio di un coinvolgimento diretto nel conflitto, mentre il suo governo rappresenterebbe l’unica garanzia per tenere il Paese fuori dalla guerra.
La petizione assumerà la forma di una consultazione informale, con l’invio di una scheda ai cittadini per esprimere un “no” al contributo di Budapest ai fondi Ue destinati a Kyiv. “È arrivato il momento di chiedere agli elettori ungheresi”, ha detto Orban, spiegando che tutti avranno la possibilità di affermare, insieme al governo, che “non pagheremo” e che non verranno toccate le misure di welfare, i sussidi alle famiglie e le tutele per i pensionati.
Nel resto dell’intervista, il premier ha sostenuto che l’Unione europea stia aumentando le pressioni sui Paesi membri per un coinvolgimento più diretto nel conflitto, arrivando a evocare il rischio che giovani ungheresi possano essere mandati a combattere in Ucraina. Accuse respinte dalle opposizioni, in particolare dal leader di Tisza Péter Magyar, che ha ribadito la contrarietà a qualsiasi escalation militare.
La Commissione europea ha presentato una proposta per prestiti da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, un piano che Budapest aveva accettato a dicembre solo a condizione di non subirne effetti finanziari diretti.
Fonte: www.rainews.it
