Ucraina, fumata grigia a Ginevra: negoziati tesi mentre si combatte la "guerra dell'energia"
Dopo sei ore di colloqui resta lo stallo sui territori: Mosca non arretra sul Donetsk, Kiev denuncia nuovi raid contro le centrali elettriche
Si è conclusa dopo sei ore la prima giornata di negoziati a tre a Ginevra. Secondo l'agenzia russa TASS, i colloqui sono stati tesi. Nella città svizzera sono arrivati anche i consiglieri per la sicurezza dei paesi europei, non per sedere al tavolo, ma per assistere la delegazione ucraina.
Basse le aspettative. La delegazione russa è guidata da un falco come Medinsky, consigliere di Putin, tra gli ideologi dell'invasione. La questione dei territori sembra insormontabile.
Mosca continua a pretendere il ritiro ucraino dal 20% della regione di Donetsk, ancora sotto Kiev. Il popolo ucraino non lo accetterebbe mai, ribadisce Zelensky in una intervista. Continua la guerra dell'energia.
La Russia bombarda la centrale elettrica di Slovyansk, uccidendo tre lavoratori. L'Ucraina colpisce una raffineria fornitrice dell'esercito russo nel sud-est della federazione. E l'intelligence di Kiev denuncia la Cina ha scalzato l'India come primo cliente del petrolio di Mosca.
A dicembre 51, petroliere della cosiddetta flotta fantasma hanno fatto scalo nei suoi porti. Intanto, la presidenza ucraina fa sapere che la campagna Bring Kids Back ha raggiunto quota duemila bambini dei territori occupati, rientrati in Ucraina dalla deportazione in Russia.
Fonte: www.rainews.it
