Strage di Crans-Montana, addetto a sicurezza del Constellation: "Le porte dovevano rimanere chiuse"
Il buttafuori durante l'interrogatorio: "Ho sentito parlare Jessica con i suoi collaboratori, dicevano che le porte dovevano rimanere chiuse"
Ansa Stando a quanto riferito da un addetto alla sicurezza del Constellation, le indicazioni date al personale per la gestione della notte di Capodanno, sarebbero state quelle di tenere le due porte di sicurezza chiuse e di consentire l'accesso e l'uscita solo dalla porta principale.
Questo è quanto emerso dall'interrogatorio, presso la polizia di Sion, di Jankovic Predrag, il buttafuori in servizio la notte di San Silvestro nel discobar di Crans-Montana in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.
Predrag Jankovic è uno dei due vigilantes che lavoravano al Constellation la notte del rogo, il suo collega è morto.
Nel frattempo, dopo essere stato interrogato dalla polizia, il capo dei vigili del fuoco di Crans-Montana, David Vocat, ha parlato all'emittente svizzera Rts. Vocat dice di videre in un incubo ed è stato interrogato anche perché aveva partecipato a un'ispezione del bar Le Constellation nel 2018, ma non aveva detto nulla dei pannelli fonoassorbenti incollati al soffitto del seminterrato che hanno causato il mortale incendio della notte di capodanno. "Quando sono venuto a ispezionare questo edificio, si trattava già di un'ispezione antincendio. Non ho la responsabilità di ispezionare i materiali", ha detto Vocat, "non è affatto il mio lavoro. Se fosse stato il mio lavoro, l'avrei ispezionato, l'avrei detto". "Mi formo su tutte le nuove tecnologie, ma parliamo di auto elettriche, di pannelli solari, di ogni genere di cose pericolose per i soccorritori, ma non di materiali combustibili all'interno degli edifici", ha aggiunto.
La testimonianza di David Vocat, comandante dei VVF volontari di Crans-Montana
Fonte: www.rainews.it
