Signorini indagato per estorsione e violenza sessuale. Codacons: "Stop anche al Grande Fratello"
Il conduttore, indagato sulla base dell'esposto presentato dall'ex concorrente della trasmissione Antonio Medugno, replica: "Ricostruzione dei fatti balorda come lo sono gli autori". Fabrizio Corona controreplica: "Mostrerò le prove"
La bufera che ha investito Alfonso Signorini e il Grande Fratello non accenna a placarsi. Dopo l'annuncio dell'autosospensione del conduttore da tutti gli impegni editoriali con Mediaset, il Codacons – l'associazione a difesa dei consumatori – ha alzato il tiro, definendo la misura "insufficiente" e chiedendo la sospensione cautelativa dell'intera nuova edizione del reality show di Canale 5.
In una nota diffusa oggi, il Codacons ha preso atto della decisione di Signorini, ma l'ha bollata come "una parziale presa d'atto delle istanze avanzate" dall'associazione stessa. "Alla luce della gravità e della risonanza delle segnalazioni emerse – si legge nel comunicato – non è sufficiente fermare il conduttore. Occorre sospendere cautelativamente l'intera messa in onda della nuova edizione del Grande Fratello, fino a quando non saranno completamente chiariti i fatti e verificata la regolarità delle procedure di selezione dei concorrenti".
Revenge porn e accuse a Signorini: Fabrizio Corona sentito dai pm
La vicenda ha origini nelle pesanti accuse mosse da Fabrizio Corona nel suo format online "Falsissimo", dove l'ex paparazzo ha parlato di un presunto "sistema Signorini": contatti personali ambigui, messaggi allusivi e possibili favoritismi nella fase di casting, con il conduttore che avrebbe sfruttato la sua posizione di potere per instaurare relazioni private con aspiranti concorrenti. Accuse che hanno portato Signorini a un passo indietro volontario, comunicato ieri dai suoi legali, e Mediaset ad accogliere la scelta, sottolineando l'impegno a verificare ogni aspetto nelle sedi opportune.
Ma per il Codacons questo non basta. L'associazione ha già mosso passi concreti: un esposto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), oltre a una formale diffida inviata direttamente a Mediaset. Nell'atto, si evidenziano possibili violazioni dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede contrattuale previsti dalla normativa di settore.
All'Agcm viene chiesta l'apertura di un'istruttoria per pratiche commerciali scorrette, con l'obiettivo di "inibire l'eventuale continuazione della condotta illecita" e sanzionare l'operatore coinvolto ai sensi dell'articolo 20 del Codice del Consumo. All'Agcom, invece, si richiede un approfondimento sulla tutela dei consumatori-utenti nel settore audiovisivo.
Fabrizio Corona, in un nuovo video diffuso in rete, annuncia intanto che a Gennaio mostrerà tutte le prove in suo possesso.
Nuovo video di Corona su Signorini: "A gennaio porterò le prove delle mie accuse"
Questo nuovo intervento segue una precedente segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano, volta a verificare eventuali profili di rilevanza penale. Nel mirino del Codacons finiscono proprio le procedure di selezione dei concorrenti, che – secondo le segnalazioni emerse – potrebbero aver visto un "coinvolgimento" diretto di Signorini in contatti "di natura ambigua e allusiva".
Intanto, la produzione Endemol Shine Italy ha annunciato verifiche interne per accertare il rispetto del codice etico nei casting, mentre Mediaset mantiene un profilo basso, limitandosi a confermare l'accettazione dell'autosospensione di Signorini.
La richiesta del Codacons pone un interrogativo pesante sul futuro del Grande Fratello, uno dei format più longevi della televisione italiana: in un momento di grande attenzione mediatica su temi come trasparenza e abuso di potere nell'intrattenimento. La palla passa ora alle autorità competenti. Nel frattempo, il dibattito pubblico infuria, con il rischio che lo scandalo lasci un segno profondo su uno dei pilastri del palinsesto Mediaset.
Medugno: “Mai andato al letto con Signorini, ero manipolato dal mio manager”
"Voglio essere chiarissimo, non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini, né la prima volta e né dopo, mai". Così Antonio Medugno, l'ex concorrente del Grande Fratello Vip, in un video su instagram parlando del rapporto con il conduttore Alfonso Signorini, indagato per violenza sessuale ed estorsione dalla procura di Milano.
"Capisco il sospetto - spiega Medugno - perché intorno a questo contesto ci sono stati tanti messaggi elusivi e di un rapporto che col senno di poi riconosco sbagliato, e qui mi prendo la mia responsabilità, ho gestito malissimo quella situazione, ho lasciato spazio a quell'ambiguità che non avrei mai dovuto accettare", spiega l'ex concorrente che poi chiarisce la ragione dell'ambiguità: "Io ho sbagliato a stare vicino a quella situazione invece di tagliarla subito, questo è il mio errore, ma restare non significa stare bene e soprattutto non significa che tutto ciò che è stato raccontato online sia vero, io ho avuto questa tendenza a minimizzare la cosa perché ero completamente manipolato dal mio vecchio manager", precisa Medugno.
"In questi giorni - precisa l'ex concorrente - sono state dette molte cose false sul mio conto e sinceramente ne sono molto stanco". Per anni, afferma, "ho provato a seppellirla e perché quando sei coinvolto in dinamiche di vergogna e paura spesso non denunci subito, ti chiudi, ti colpevolizzi e temi di non essere creduto, soprattutto temi l'impatto sulla tua vita e sul lavoro, è una cosa documentata, molte persone, troppe ritardano la denuncia su queste vicende", prosegue ancora. "Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti, ho deciso di tutelarmi legalmente soltanto quando la situazione è diventata pubblica e ho capito che il silenzio mi avrebbe distrutto, perché in quel periodo non avevo la lucidità di oggi", precisa.
L'ex concorrente ammette che "c'erano messaggi sì, e col senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui e che io forse avrei dovuto mettere un confine molto prima, ma quando sei giovane, quando hai tante pressioni addosso, quando temi di bruciarti opportunità lavorative, non ragioni sempre in modo lucido", dice Medugno, che aggiunge: "Io in quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager e ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato a pensare che era giusto così", sottolinea ancora precisando: "Io non sono andato lì per fare sesso o per ottenere favori, ci sono andato pensando di chiarire, di dimostrare che tipo di persona fossi e che tipo di valori avessi, è stata una scelta ingenua lo ammetto, ma l'ingenuità non significa né consenso né colpa", conclude.
Fonte: www.rainews.it
