Rugby, Sei Nazioni, Irlanda-Italia 20-13. Il secondo tempo capovolge un match inizialmente azzurro
Il secondo match del torneo ha visto un’Italia meravigliosa sognare l’impresa a Dublino e chiudere il primo tempo in vantaggio. I padroni di casa hanno però ribaltato il risultato e chiuso vincendo 20-13
AFP Non è bastato un grande primo tempo all'Italia a Dublino per vincere: dopo il 10-5 della prima frazione, l'Irlanda è uscita alla distanza nella ripresa con due mete che hanno ribaltato il punteggio e consegnato ai padroni di casa la vittoria.
Non sono bastate agli azzurri le mete di Nicotera e Lynagh, né la precisione al piede di Paolo Garbisi.
Nonostante la sconfitta, l'Italia mostra segnali incoraggianti: la precisione al piede di Garbisi, la determinazione di Nicotera e Lynagh e la difesa solida dimostrano che il gruppo è competitivo e capace di lottare fino all'ultimo.
Nei primi minuti l'Italia ha resistito agli assalti degli irlandesi, con una difesa attenta che ha respinge anche il tentativo di Dan Sheehan di superare un placcaggio, e un grande capolavoro di Lamaro che ha recuperato la palla ai 10 metri dalla linea di meta. All'11° minuto è arrivato il primo cartellino giallo della partita: Lynagh viene ammonito per un in avanti intenzionale, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica per dieci minuti.
Ma la squadra non è crollata e ha difeso con ordine, mantenendo il match in equilibrio.
La prima meta del match arriva al 17°, firmata da Osborne per l'Irlanda, approfittando della superiorità numerica: Prendergast sbaglia la trasformazione e il punteggio resta sul 5-0. La reazione italiana non tarda: Garbisi trasforma un calcio di punizione al 20° e la squadra torna vicina agli avversari.
Nicotera sfrutta una maul ben orchestrata e va in meta, trasformazione perfetta di Garbisi, portando l'Italia in vantaggio al 40': 10-5 all'intervallo. È il momento migliore degli Azzurri, che si dimostrano solidi anche in inferiorità numerica e mettono in difficoltà l'Irlanda con scelte rapide e giocate incisive.
Nel secondo tempo, però, la musica cambia: l'Irlanda accelera il ritmo e conquista terreno. Al 42° meta di Conan per i padroni di casa, anche se la trasformazione fallisce.
L'Italia resta nei 22 irlandesi per lunghi tratti, attacca con insistenza, ma gli errori e alcune decisioni arbitrali sfavorevoli impediscono di concretizzare. Al 57°, Baloucoune rompe la difesa azzurra e schiaccia centralmente, trasformazione di Crowley: 17-10 per l'Irlanda.
Gli ultimi minuti sono un assalto azzurro: Garbisi calcia in touche a pochi metri dalla bandierina, Menoncello prova a sfondare, Lynagh cerca la meta, ma il tempo scade e l'Irlanda può festeggiare.
Irlanda-Italia, nella seconda giornata del Sei Nazioni 2026, è arrivata a una settimana dalla splendida vittoria inaugurale degli azzurri sulla Scozia.
Il coach argentino della nazionale italiana aveva confermato in blocco la squadra che ha giocato sabato 7 all’Olimpico, ad eccezione di Brex, impossibilitato a giocare, sostituito da Lorenzo Pani. Gli altri 14 titolari hanno visto Fusco affianco a Paolo Garbisi in mediana e la coppia di flanker Zuliani-Lamaro, confermata dopo l’ottima prova di Roma. Cambiata invece la struttura della panchina: si è passati al 6+2, con Odiase che entra in lista gara come sesto, avanti al posto del mediano Da Re, e il ventitreesimo uomo è Paolo Odogwu, centro-ala del Benetton.
La squadra tornerà in campo domenica 22 marzo a Lille contro la Francia, con l'obiettivo di riscattarsi e continuare la corsa nel Sei Nazioni.
Fonte: www.rainews.it
