
Dopo aver raccolto campioni dalla zona di faglia di Tōhoku-oki, la cui rottura provocò il terremoto e maremoto del 2011 in Giappone, gli scienziati hanno capito perché il disastro naturale fu così distruttivo. Ecco cosa ha scatenato il sisma di magnitudo 9.1 e l'onda di tsunami (alta fino a 40 metri) che hanno ucciso circa 20.000 persone e danneggiato la centrale nucleare di Fukushima.
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