Militari europei in Groenlandia per le esercitazioni congiunte
Trump non allenta la pressione per il controllo dell'Isola. Sabato grande manifestazione per difenderne l'autonomia
La strategia del governo groenlandese punta a collaborare economicamente sia con l'Europa che con gli Stati Uniti, come del resto è sempre stato in passato, per garantire la prosperità dell'isola. A ribadire come gli interessi strategici della Groenlandia siano negli accordi con tutti gli attori in campo e Christian Keldsen, direttore di una delle più importanti compagnie commerciali dell’Isola. Intanto, con le navi da guerra della Marina danese che incrociano nella baia di Nuuk, si prepara a partire la grande esercitazione Artic Endurence, che alcune cancellerie stanno cercando di trasformare in una risposta europea alle sempre più esplicite mire americane sulla Groenlandia. Questa notte all'aeroporto di Nuuk sono arrivati i primi 15 militari francesi. Il presidente Macron ha garantito l'invio di ulteriori rinforzi. Da altri arrivano contributi molto più modesti. I Paesi Bassi invieranno un solo ufficiale della Marina reale, la Finlandia due militari di collegamento. Ancora incerta la partecipazione della Spagna, l'Italia per adesso non invierà militari, ma l'iniziativa continentale ha finito comunque per allarmare Mosca, che denuncia come l'Artico sia già entrato in una fase di militarizzazione accelerata da parte della Nato. Intanto, mentre a Nuuk si prepara la grande manifestazione di sabato in difesa dell'autonomia dell'isola, il premier groenlandese Jens Frederick Nielsen è tornato a sottolineare come dialogo e diplomazia siano la strada giusta per risolvere la crisi.
Fonte: www.rainews.it
