L'hotel di Atene dove è stata trovata morta Dana Eden, produttrice della serie israeliana “Teheran”
La produttrice si trovava nella capitale greca per le riprese della quarta stagione della serie premiata agli Emmy. Disposta l'autopsia
La produttrice israeliana Dana Eden, 52 anni, è stata trovata morta in una camera d’hotel ad Atene, dove stava lavorando alle riprese della quarta stagione della serie “Teheran”.
Secondo quanto riferito dalle autorità greche e riportato da agenzie di stampa e media israeliani, il corpo è stato scoperto domenica 15 febbraio in una struttura nei pressi di piazza Syntagma dopo che il fratello aveva lanciato l’allarme non riuscendo a contattarla.
La polizia ellenica ha disposto l’autopsia e sta raccogliendo immagini dalle telecamere e testimonianze del personale dell’albergo. Le prime informazioni parlano della presenza di pillole nella stanza e di lividi sul corpo, sul collo e agli arti.
Gli investigatori valutano l’ipotesi del suicidio, ma non escludono altre possibilità.
"Tutto sembra indicare che si tratti di un suicidio", ha dichiarato un portavoce della polizia: "Siamo andati al suo hotel domenica sera verso le 20:15 e abbiamo trovato sul suo comodino una quantità molto consistente di pillole".
La società di produzione di “Teheran” ha smentito le ipotesi di matrice politica o criminale dopo che erano uscite le prime speculazioni sulle circostanze della morte: "La società di produzione vuole chiarire che le voci secondo cui la morte sarebbe di natura criminale o nazionalistica sono false e prive di fondamento", hanno affermato Donna e Shula Productions in una dichiarazione. "Invitiamo i media a non pubblicare teorie infondate e ad agire in modo responsabile e sensibile. Questo è un momento di immenso dolore per la sua famiglia, i suoi amici e i suoi colleghi", si legge ancora nella dichiarazione. "Vogliamo preservare la dignità e la privacy di Dana".
Eden si trovava in Grecia per lavorare alla nuova stagione della serie, spy thriller israeliano di successo che nel 2021 ha vinto l’International Emmy Award come miglior serie drammatica.
Creata nel 2020 da Moshe Zonder, Dana Eden e Maor Kohn per l’emittente pubblica israeliana Kan 11 e distribuita a livello globale da Apple TV+, “Teheran” segue le missioni sotto copertura di Tamar Rabinyan, hacker del Mossad nata in Iran e cresciuta in Israele, infiltrata nella capitale iraniana per sabotare infrastrutture strategiche legate al programma nucleare iraniano. L’operazione fallisce e l’agente resta bloccata a Teheran, costretta a muoversi in clandestinità tra servizi di sicurezza e reti di dissidenti.
La protagonista è interpretata da Niv Sultan; tra i personaggi principali l’investigatore Faraz Kamali (Shaun Toub) e l’agente del Mossad Marjan Montazeri (Glenn Close), mentre nella terza stagione entra nel cast Hugh Laurie (noto per “Dr. House – Medical Division”).
Girata in parte ad Atene, scelta come set sostitutivo della capitale iraniana la serie si inserisce nel filone dei thriller israeliani di successo internazionale, accanto a titoli come “Fauda”.
Le riprese della quarta stagione erano state rinviate dopo gli attacchi di Hamas in Israele il 7 ottobre 2023 e i successivi bombardamenti su Gaza.
La stampa vicina al governo iraniano ha criticato la serie definendola propaganda sionista e stigmatizzando la rappresentazione di scene di sesso tra personaggi appartenenti alle élite del regime, riporta il Jerusalem Post.
KAN, una delle principali reti televisive israeliane che ha collaborato con Eden ha ricordato la produttrice in una dichiarazione: “Piangiamo la scomparsa della nostra collega, partner in una lunga serie di produzioni, serie e programmi dell'emittente televisiva pubblica israeliana: Dana Eden”, si legge nel comunicato. “Dana era una delle figure di spicco dell'industria televisiva israeliana e ha svolto un ruolo centrale nella creazione e nella direzione di alcune delle produzioni più importanti e influenti dell'emittente. La sua eredità professionale e personale continuerà a plasmare la televisione israeliana per molti anni a venire”.
Il ministro della Cultura e dello Sport israeliano Miki Zohar, in un post sui social media, ha dichiarato di aver ricevuto “con grande tristezza” la notizia della morte di Eden, descrivendola come “una delle produttrici più importanti e influenti dell'industria televisiva israeliana”.
Fonte: www.rainews.it
