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Kramatorsk, la città che potrebbe passare sotto controllo russo
Un breve viaggio in una città che si sente tradita dal piano di Trump, secondo il quale la città dovrebbe passare ai russi dopo 4 anni di resistenza e pesanti perdite
La controproposta europea - I 24 punti elaborati a Ginevra modificano però in modo sostanziale il piano Trump. Ad iniziare dal tema più controverso: "I negoziati territoriali - si legge alla voce numero 17 - partiranno dall'attuale linea del fronte". Niente cessione per intero del Donbass, quindi, ma Kiev dovrebbe rinunciare a riprendersi con le armi quanto conquistato da Mosca. Ipotesi quest'ultima comunque irrealistica, vista la disparità attuale delle forze al fronte. L'Ucraina si riprenderebbe completamente il controllo della centrale di Zaporizhzhia (invece della suddivisione dell'energia prodotta al 50% con i russi, come aveva ipotizzato il presidente americano), non sarebbe esclusa almeno a priori l'entrata nella Nato, non ci sarebbero restrizioni al suo esercito e non sarebbe costretta a rimanere neutrale. E per quanto riguarda l'aspetto economico, nella bozza europea non c'è nessun riferimento al finanziamento da 100 miliardi proveniente dall'Ue mentre si specifica chiaramente che per la ricostruzione verranno usati "i beni sovrani russi che rimarranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà i danni subiti dall'Ucraina". Le prospettive - Dal tycoon, per ora, non è arrivata nessuna replica alla controproposta europea ma per il segretario di Stato Rubio, l'incontro di oggi in Svizzera "è stato il più produttivo avuto finora sull'Ucraina". Nessuna reazione nemmeno dal convitato di pietra ma è alquanto improbabile che lo zar sia pronto a ragionare sui 24 punti redatti a Ginevra. Sarà una lunga trattativa e non è detto che vada a buon fine.
Fonte: www.rainews.it
