Kosovo alle urne per elezioni anticipate, favorito il premier Kurti
Si vota dalle 7 alle 19 nei 2600 seggi allestiti. C'è ancora timore di una paralisi politica. Dieci mesi fa il partito guidato da Kurti aveva vinto ma non era riuscito a trovare la maggioranza per governare
AFP In Kosovo si vota oggi dalle 7 alle 19 per le parlamentari anticipate, convocate per l'impossibilità di formare un nuovo governo dopo le elezioni del 9 febbraio scorso. Una consultazione quella dello scorso 9 febbraio vinta dal partito della sinistra nazionalista Vetevendosje (Autodeterminazione) del premier Albin Kurti che però è risultato privo di maggioranza assoluta, tanto da rimanere isolato senza riuscire a trovare alleati per formare un nuovo esecutivo. Lo stesso stallo potrebbe ripetersi nelle elezioni odierne, stando alle previsioni di osservatori e analisti, in assenza di sondaggi ufficiali.
Vetevendosje è dato infatti per favorito con il 40% delle preferenze, molto distanziati nelle previsioni tutti gli altri partiti all'opposizione e nessuno intende coalizzarsi con il partito del premier. Il Partito democratico del Kosovo (Pdk) è dato intorno al 19%, la Lega democratica del Kosovo (Ldk) al 17% e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) all'8%: tutte formazioni di orientamento moderato e di centrodestra, molto critiche con il premier Kurti, che accusano di aver danneggiato l'immagine internazionale del Kosovo, di aver inasprito le tensioni con la comunità serba locale e di aver fatto poco per migliorare il livello di vita della popolazione.
Delle tre forze politiche in rappresentanza della comunità serba, che ha diritto a 10 seggi, largamente favorita è Srpska Lista (Sl), il partito più importante dei serbi del Kosovo, che è strettamente legato alla dirigenza di Belgrado. Il suo leader Zlatan Elek ha già votato nel settore nord, quello serbo, a Kosovska Mitrovica, la città del Kosovo divisa, come lo fu Berlino, tra un settore serbo e uno schipetaro. I poco più di 2 milioni di elettori votano negli oltre 2.600 seggi allestiti in tutto il Paese, con la diaspora kosovara che ha potuto votare per posta nei giorni scorsi. Circa il 20% degli elettori resta tuttavia indeciso.
Gli osservatori elettorali
Quasi 20mila osservatori nazionali e internazionali monitorano le settime elezioni parlamentari dall'indipendenza, che non e' riconosciuta ne' dalla Serbia ne' da altri cinque Stati membri dell'Unione Europea: Spagna, Grecia, Cipro, Romania e Slovacchia. Le elezioni di oggi si svolgono in un contesto di crescenti tensioni con la Serbia dal 2021 e di scontri tra Kurti e l'Unione Europea e gli Stati Uniti, i principali alleati del Kosovo. Bruxelles e Washington ritengono che la politica intransigente di Kurti volta a ridurre l'influenza serba tra la minoranza serba del Kosovo stia aumentando le tensioni e, inoltre, lo criticano per non essere riuscito a creare l'organizzazione promessa di comuni serbi con un certo grado di autonomia. L'Ue si aspetta un governo disposto a riprendere i colloqui di normalizzazione con Belgrado, prerequisito affinché Serbia e Kosovo possano avanzare nel loro percorso di integrazione nell'Unione. Nel 2023, la Commissione europea aveva imposto sanzioni diplomatiche e congelato i fondi per il Kosovo, ma la sua presidente Ursula von der Leyen ha promesso questo mese che gli aiuti sarebbero ripresi.
Kosovo: Serbi al voto a Mitrovica Nord, ammessa la loro lista
Fonte: www.rainews.it
