Ilva, a Genova il corteo dello sciopero generale. Tensioni: polizia usa lacrimogeni, operaio ferito
In piazza i lavoratori di tutte le grandi fabbriche del capoluogo ligure: Ansaldo Energia, Piaggio Aerospace, Fincantieri. Altre in solidarietà. Momenti di tensione davanti alla Prefettura di Genova all'arrivo del corteo degli operai
Dopo alcune ore di tensione, i metalmeccanici in sciopero hanno sciolto il presidio e insieme ai mezzi pesanti dell'Ex Ilva hanno formato un nuovo corteo per tornare a Cornigliano, dove mantengono da lunedì il blocco stradale a oltranza.
Lo sciopero dei lavoratori ex Ilva a Genova continuerà domani per il quinto giorno consecutivo, in attesa dell'esito dell'incontro previsto a Roma dalle 10 tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis, per cercare di trovare una soluzione alla vertenza, come ha comunicato il sindacalista della Fiom Cgil Armando Palombo al termine dello sciopero generale cittadino dei metalmeccanici.
"È stata una giornata di lotta per difendere il lavoro a Genova - ha commentato Palombo al ritorno in piazza Savio - Noi rimaniamo qui, dormiamo qui e vedremo cosa succederà domani".
La giornata di oggi
Un operaio Fiom è stato ferito alla testa durante il teso confronto in atto tra manifestanti e polizia davanti alla prefettura di Genova. L'operaio ha una ferita alla testa, probabilmente è stato colpito dal lancio di un fumogeno. Intanto i manifestanti, con un mezzo da lavoro, hanno staccato una parte degli alari a protezione della prefettura. In precedenza i manifestanti al grido di "Urso sei un codardo" e "Urso vaf*****o..." avevano intonato cori contro il ministro delle Imprese.
Il corteo dello sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici, proclamato dai sindacati per la vertenza ex Ilva, era partito dai giardini Melis con in testa lo striscione "Genova lotta per l'industria".
In piazza i lavoratori di tutte la grandi fabbriche del capoluogo ligure da Ansaldo Energia a Piaggio Aerospace fino a Fincantieri e altre aziende in solidarietà. Presente tra i manifestanti anche la sindaca di Genova Silvia Salis.
Momenti di tensione davanti alla prefettura di Genova all'arrivo del corteo degli operai: i manifestanti hanno trovato la strada chiusa da alcuni alari della polizia e hanno iniziato a battere contro le griglie metalliche con i caschi da lavoro lanciando fumogeni, petardi e uova verso le forze dell'ordine. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.
I lavoratori ex Ilva hanno portato in corteo quattro mezzi pesanti della fabbrica.
“Stiamo scioperando per la dignità del lavoro", dichiara il segretario generale della Fiom Cgil Michele De Palma. "Perché è inaccettabile che il governo, che aveva presentato un piano che noi avevamo condiviso, in cui c'erano tre 'DRI' e quattro forni elettrici, di cui uno a Genova, per garantire la continuità produttiva e occupazionale ma anche la decarbonizzazione, invece a un certo punto abbia cambiato completamente le carte in tavola e abbia fermato tutti gli impianti".
Fonte: www.rainews.it
