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Guerra all'Iran, dalla benzina agli alimentari: l'allarme di Confesercenti: "+600 euro a famiglia"
La mappa dei potenziali rincari, gli effetti sul portafogli delle famiglie e sull'export dalla guerra del petrolio e le conseguenze su consumi e prodotti al dettaglio e la spesa degli italiani
Getty Guerra all'Iran e aumenti su prodotti petroliferi ma non solo: riverberi - per ora solo preventivati, ma con cifre che preoccupano - quelle che potrebbero investire la filiera dei consumi, non solo benzina, gasolio ed energia ma anche spese alimentari, beni di consumo, ma anche ristoranti e viaggi, per i rincari legati al conflitto. L'allarme in una analisi di Confercenti.
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Confesercenti, rischio stangata da 6,9 miliardi da carburanti e 7,1 da bollette
Secondo la stima di Confesercenti, elaborata insieme al Gruppo d'Acquisto di Confesercenti Innova srl Energia Ambiente, "i rincari di carburanti ed energia seguiti all'esplosione del conflitto in Iran rischiano di tradursi in una stangata complessiva da 14 miliardi di euro all'anno per le famiglie".
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A quadro invariato e in assenza di interventi correttivi - continua l'associazione di categoria - gli italiani spenderebbero 6,9 miliardi in più per i carburanti e 7,1 miliardi per le bollette.
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Per le imprese, gli aumenti sarebbero già consistenti: "Per l'energia elettrica si stimano +1.282 euro l'anno per un ristorante con 50.000 kWh di consumi, +770 euro per un albergo da 30.000 kWh e +3.026 euro per un supermercato con 111.000 kWh". Sul gas- continua il rapporto - l'aggravio annuo è di +630 euro per un ristorante con 6.228 metri cubi di consumi e di +800 euro per un albergo con 8.803 metri cubi.
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Le ricadute - evidenzia ancora Confesercenti - "si estenderebbero all'intera economia. L'impatto sull'inflazione porterebbe il tasso dal 1,8% di baseline al 2,5%. I consumi reali subirebbero una riduzione di 3,9 miliardi di euro, con la crescita che scenderebbe dal +0,8% al +0,5%. Anche il Pil ne risentirebbe, con un impatto negativo stimato in 5,5 miliardi e una crescita rivista dal +0,7% al +0,4%.
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Fonte: www.rainews.it
