Groenlandia, la visita del re danese, in segno di sostegno contro le mire espansionistiche di Trump
Inizia oggi la visita di tre giorni del re di Danimarca, Federico X, in Groenlandia: un segnale di sostegno alla popolazione del territorio ambito dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump
Il re Federico X di Danimarca è arrivato in Groenlandia per una visita di tre giorni, dimostrando il suo sostegno al territorio autonomo danese ambito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La Casa Bianca ha attenuato le minacce di impadronirsi con la forza della vasta isola artica, ma il capo del governo di Copenaghen, Mette Frederiksen, ha affermato sabato scorso, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, di escludere che Trump abbia cambiato idea.
La visita era stata annunciata a fine gennaio, quando il cinquantasettenne monarca danese aveva espresso la sua solidarietà alle 57.000 persone che abitano l'isola. Frederiksen sarà oggi nella capitale Nuuk, domani a Maniitsoq, circa 150 chilometri a nord di Nuuk, e venerdì a Kangerlussuaq, più a nord, per visitare il centro di addestramento artico delle truppe danesi.
Trump sostiene che gli Usa debbano mettere le mani sulla Groenlandia, ricca di risorse minerarie, per contrastare l'espansione nell'Artico di Russia e Cina. Lo scioglimento dei ghiacci aprirà infatti nuove rotte strategiche che faranno aumentare la competizione tra grande potenze in questa regione.
Di recente è stato istituito un gruppo di lavoro congiunto tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia per discutere di sicurezza artica ma i dettagli non sono stati diffusi.
Fonte: www.rainews.it
