Il caso
Femminicidio a Messina, negli atti il calvario della vittima: mesi di percosse, vessazioni e minacce
A febbraio la polizia trovò Daniela Zinnanti a casa di Santo Bonfiglio "in condizioni critiche". L'uomo, ora in carcere, disse che era caduta perché ubriaca. Messo ai domiciliari, era destinatario di un braccialetto elettronico mai arrivato
Fonte: www.rainews.it
