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Crisi negli Emirati Arabi: rimpatriati 10mila italiani. Fanara: "L'Ambasciata non ha mai chiuso"
L'Ambasciatore Lorenzo Fanara fa il punto sulla sicurezza negli Emirati: 10mila connazionali rientrati con 20 voli speciali, mentre 20mila hanno scelto di restare. Roma annuncia l'invio di sistemi di difesa per i Paesi del Golfo
In un'intervista rilasciata al Tg1, l'Ambasciatore d'Italia ad Abu Dhabi, Lorenzo Fanara, ha tracciato un bilancio delle operazioni di soccorso e rimpatrio gestite dall’unità di crisi.
Dall'inizio delle ostilità, oltre 10.000 italiani hanno lasciato il Paese attraverso un ponte aereo coordinato dalla Farnesina. Con 20 voli facilitati, l'Italia si conferma il Paese europeo che ha effettuato il maggior numero di rimpatri. "Nessun italiano si è fatto male durante queste operazioni", ha sottolineato con orgoglio Fanara, precisando come il personale diplomatico abbia operato 24 ore su 24, anche sotto la minaccia delle bombe negli aeroporti.
Nonostante la tensione, una larga parte della comunità italiana ha deciso di non partire. Dei circa 20.000 iscritti all'AIRE, molti hanno scelto di restare, confidando nell'efficacia dei sistemi di difesa locali e nelle prospettive di ripresa delle attività. Per garantire maggiore sicurezza a chi resta e stabilità alla regione, il Governo italiano ha intanto annunciato l'invio di sistemi di difesa verso i Paesi del Golfo.
Oltre ai voli diretti, l'Ambasciata ha studiato percorsi alternativi, come la via terrestre e aerea attraverso l’Oman, rivelatasi un corridoio sicuro per chiunque avesse necessità urgente di allontanarsi. "Sono fiero di una squadra che non ha mai smesso di assistere i connazionali", ha concluso l'Ambasciatore, ribadendo la centralità del ruolo dell'Italia in questa delicata fase della crisi mediorientale.
Fonte: www.rainews.it
