Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, Giorgia Meloni ha indicato il 22 e il 23 marzo come data più probabile per il referendum sulla separazione delle carriere; ha difeso poi la scelta del governo, accusato il fronte del No di rallentare la procedura e ha sottolineato anche che l'esito del voto non avrà conseguenze sulla tenuta dell'esecutivo.
